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Come sono cambiate le etichette dei prodotti nel 2021? E come hanno influenzato gli acquisti? L’analisi di un anno cruciale per il largo consumo nella nuova edizione dell’Osservatorio Immagino

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  • 20 Giugno 2022

Sono oltre 128 mila i prodotti del maxi-carrello della spesa monitorato da GS1 Italy che, incrociando claim e vendite, racconta i nuovi trend dei consumi degli italiani. E accanto al Barometro Sostenibilità, l’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino si arricchisce di un nuovo dossier dedicato alle occasioni di consumo.

Da 58 mila a oltre 128 mila prodotti rilevati nell’arco di cinque anni: è l’escalation dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, lo studio che ha inaugurato una nuova chiave di lettura dei consumi nella GDO, raccontando l’evoluzione del carrello della spesa attraverso le informazioni presenti sulle etichette e sulle confezioni dei prodotti (ben oltre 100 variabili tra valori nutrizionali, claim, loghi, certificazioni, ecc.) incrociate con i dati elaborati da NielsenIQ su venduto in ipermercati e supermercati su tutto il territorio nazionale, consumo e fruizione dei media.

Un approccio innovativo, capace di resistere anche alla destrutturazione delle classiche categorie di analisi dei consumi, come dimostra nella sua undicesima edizione, appena pubblicata e disponibile gratuitamente online su osservatorioimmagino.it.

Un’edizione da record: 128.111 i prodotti monitorati (alimentari e non alimentari) per 39 miliardi di euro di vendite (83% del sell-out totale di ipermercati e supermercati), raccolti in 11 fenomeni di consumo che esprimono altrettanti universi valoriali: dall’italianità al free from, dai metodi di produzione al lifestyle, dal non food green alle intolleranze alimentari. E 88 pagine di analisi che scandagliano l’evoluzione e le dinamiche che hanno caratterizzato il largo consumo in Italia nel corso del 2021.

Nella nuova edizione dell’Osservatorio Immagino non potevano mancare, inoltre, l’aggiornamento del “Barometro sostenibilità”, che misura e racconta come le aziende comunicano sulle etichette il loro impegno nel migliorare l’impatto ambientale in quattro aree tematiche (management sostenibile delle risorse, agricoltura e allevamento sostenibili, responsabilità sociale, rispetto degli animali), e l’osservatorio sull’evoluzione della comunicazione sulla riciclabilità dei packaging.

Ad arricchire lo studio, infine, il dossier dedicato alle occasioni di consumo che, introducendo una nuova tipologia di analisi, accende i riflettori sulle tendenze più

dinamiche dell’evoluzione del mercato alimentare di largo consumo scomponendole però tra colazione, primi piatti, secondi piatti e fuoripasto.

«L’Osservatorio Immagino continua a monitorare tutto quello che succede sulle etichette dei prodotti di largo consumo, registrando sia le tendenze consolidate che quelle nuove» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «In questa edizione abbiamo verificato, per la prima volta, l’esistenza di trend trasversali che accomunano o distinguono i prodotti a seconda della loro occasione di consumo. Insomma, dimmi quando mangi e ti dirò se cerchi benessere, salutismo, naturalità, sicurezza o italianità».

 

Per scaricare gratuitamente l’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it. Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino

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TORREVILLA CON DONNE DELLA VITE ANNUNCIA DiVento RINASCITA

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  • 27 Novembre 2020

L’Associazione di Viticoltori Torrevilla si unisce a Donne della Vite per la terza edizione di DiVento, il progetto benefico a favore di Amani ONLUS, dando vita al Pinot Nero Brut DiVento RINASCITA.

Uno spumante in cui sostenibilità e solidarietà si incontrano e che sarà presentato il 21 novembre alle ore 15.00 in diretta Facebook sulla pagina di Amani.

Uno Spumante Brut capace di simboleggiare una rinascita dei buoni propositi, dell’impegno verso l’ambiente e la solidarietà. Questo è DiVento RINASCITA, il Pinot Nero Spumante Brut che Torrevilla, l’associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, ha realizzato per l’edizione 2020 di DiVento, il progetto solidale dell’associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Amani ONLUS che in Kenya offre ospitalità alle bambine di strada, garantendo loro alternative e opportunità.

DiVento RINASCITA è uno Spumante Oltrepò Pavese DOC prodotto in 1.000 bottiglie con Metodo Martinotti da uve di Pinot Nero di qualità superiore, accuratamente selezionate grazie a un attento lavoro di zonazione condotto da Torrevilla. Il quadro complessivo delle uve ha permesso di produrre uno spumante con lunga permanenza sulle fecce (9 mesi) allo scopo di conferire al vino una maggiore struttura e complessità con una forte caratterizzazione aromatica.

«Alla sua terza edizione, DiVento ancora permetterà alla onlus Amani di raccogliere fondi che finanzieranno le attività della Casa di Anita, che a Nairobi (Kenya) accoglie le bambine di strada, dando loro un rifugio, un ambiente familiare dove crescere e una scuola dove studiare, apprendere un lavoro e porre le basi per il loro futuro» spiega Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione Donne della Vite. Ma c’è di più: «DiVento nasce da un progetto solidale della nostra Associazione che guarda al contempo alla sensibilizzazione ai temi legati al rispetto dell’ambiente e alla solidarietà. DiVento è stato infatti realizzato con particolare riguardo alla sostenibilità, dall’impegno in vigna alla scelta dei materiali a basso impatto ambientale: vetro leggero, tappi in sughero naturale, capsule green in materiale Derma, packaging in carta riciclata».

Una strada, quella di una produzione improntata alla sostenibilità, che Torrevilla ha già da tempo intrapreso con entusiasmo e convinzione: «Da anni seguiamo i soci attraverso una costante assistenza tecnica affinché migliorino il prodotto conferito, che deve essere sempre più idoneo alla destinazione enologica – spiega Gabriele Picchi, Direttore di Torrevilla. Sul fronte della coltivazione, si pone particolare cura nella gestione della chioma, in un’ottica di sanità delle produzioni, e nella salvaguardia della fertilità dei suoli, mediante l’introduzione degli inerbimenti. L’attenzione alla sostenibilità riguarda diversi aspetti della produzione, tra cui il packaging, che in alcune linee prevede l’utilizzo di bottiglie in vetro leggero. Anche la tracciabilità è uno dei nostri fiori all’occhiello, che su determinati prodotti rendiamo verificabile tramite QR code presenti in etichetta. E la produzione di DiVento RINASCITA non fa eccezione».

«Il rispetto della terra e l’esperienza secolare che ci tramandiamo di padre in figlio vanno di pari passo con la voglia di investire in azioni che facciano il bene dell’ambiente e della comunità. Per questo siamo felici di poter contribuire a questo progetto dell’Associazione Donne della Vite, con cui condividiamo i valori dell’etica e la consapevolezza dell’importanza del valore umano, e a cui ci uniamo con il nostro Brut nell’augurio di un futuro migliore per tutti» conclude Massimo Barbieri, Presidente di Torrevilla.

L’edizione 2020 del progetto DiVento nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Donne della Vite e Torrevilla e grazie al contributo di EnoVetro, Vinvention, Ovis Nigra, Enoplastic e Promuovere.

DiVento RINASCITA, a causa delle restrizioni relative all’emergenza Covid-19, sarà lanciato via web il 21 novembre 2020 alle ore 15.00, in diretta Facebook sulla pagina di Amani, in un incontro durante il quale è previsto un collegamento con la Casa di Anita a Nairobi. Saranno presenti, oltre alle Donne della Vite, ospiti dall’Italia e dall’Africa. Le bottiglie di DiVento RINASCITA saranno cedute a fronte di una donazione libera di almeno 10 €. Tutti i fondi raccolti, detratte le spese sostenute per la realizzazione del progetto, rendicontate in modo assolutamente trasparente, saranno donati ad Amani per finanziare il progetto della Casa di Anita.

Per maggiori informazioni: www.donnedellavite.com/divento2020

 

 

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Donne della Vite: chi sono. Donne che hanno quale denominatore comune la vite e la sua coltivazione e che hanno tra i propri valori la cultura di cui il mondo vitivinicolo è permeato e la consapevolezza del prezioso fattore umano di cui esso è popolato. In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, le Donne della Vite sono alla continua ricerca di strumenti e modi nuovi e coinvolgenti per le attività culturali, formative e divulgative per costruire una rete culturale di incontro, crescita e impegno sociale.

La Casa di Anita. È un luogo dove le bambine più vulnerabili diNairobi hanno alloggio, cibo, vestiti, cure mediche e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e diventare buone cittadine. Alla Casa di Anita le bambine ricevono l’affetto e la cura di mamme kenyane, che le aiutano a diventare donne del domani. La Casa di Anita è stata voluta e creata da Amani, associazione no profit che si impegna per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta, cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya, Zambia e Sudan. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle baraccopoli e nelle periferie di Nairobi e Lusaka.

 

TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

www.torrevilla.it

 

 

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Birrificio Gritz: il gusto dell’autunno con la Belga della Danda

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  • 14 Settembre 2020
I colori caldi iniziano ad avvolgere strade e salotti: mentre iniziano a spuntare le nuove tendenze per la seconda metà dell’anno, con l’autunno alle porte è arrivato anche il momento di regalarsi una coccola.
Se non vedete l’ora di organizzare una cenetta intima a casa, o di rilassarvi sul divano mentre guardate una serie TV, l’ideale è avere a portata di mano la birra giusta.
Il Birrificio Gritz, l’unico in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in birre gluten free da processo ‘gluten removed’, ha già scelto la protagonista della stagione autunnale: si tratta della Belga della Danda.
La Danda, che già dal packaging evoca la tavolozza dei colori autunnali, è una Belgian Strong Amber Ale (7,9%). È una birra artigianale ad alta fermentazione dal sapore liquoroso e il carattere maltato. Cattura per i settori fruttati e le sfumature aromatiche. Dal colore ambrato, con una schiuma fine e compatta, è perfetta in accompagnamento a piatti di carne, specie se speziati.
Per iniziare col piede giusto la nuova stagione, Gritz ha ideato una promozione speciale. Per gli ordini pervenuti da lunedì 21 settembre per una settimana sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ uno sconto del 20% sulla Danda inserendo il codice promo AUTUNNOGRITZ.
La Danda e tutte le referenze sono certificate AIC e distribuite direttamente sia nel canale Horeca sia nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia.
Il valore delle birre Gritz ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il primo e secondo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.
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BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.
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Nell’Annual report 2019 il sistema GS1 Italy e la sua evoluzione

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  • 13 Agosto 2020

Data management per permettere alle aziende di gestire e condividere, integrando online e offline. Processi collaborativi tra produttori e distributori per ridurre sprechi e costi operativi, migliorando la disponibilità dei prodotti per i consumatori. Supporto alle PMI e alle filiere non grocery per digitalizzare la supply chain, guadagnando in efficienza ed efficacia. Formazione continua per affrontare la trasformazione digitale, sviluppando nuove professionalità. Vicinanza alla business community e al mercato, grazie a strumenti analitici, standard GS1 e soluzioni a supporto dei processi e dell’evoluzione dei consumi. Estensione dei linguaggi globali standard a nuovi settori, come quello dei dispositivi medici, in cui GS1 è pronta a supportare le imprese anche in Europa. Sono queste le sei grandi aree in cui si è sviluppata l’anno scorso l’attività di GS1 Italy, come racconta l’Annual report 2019 appena pubblicato sul nuovo sito report.gs1it.org.

L’Annual report 2019 riepiloga, illustra e rendiconta il “sistema GS1 Italy”, partendo dalla struttura di questa community di imprese di beni di largo consumo, spiegandone il modus operandi e fornendo i numeri-chiave delle attività realizzate nel corso dell’anno.

Per le 35.606 aziende utenti, GS1 Italy ha tenuto 155 corsi di formazione professionale, organizzato 7 eventi con oltre 1.100 partecipanti e coordinato 10 tavoli di lavoro ECR, allo scopo di innovare i processi e migliorare l’efficienza di filiera.

Grazie al servizio Procedo GS1 Italy ha permesso alle aziende di scambiarsi 320 mila documenti in formato elettronico, mentre con il servizio Allineo ha consentito di condividere le informazioni corrette e aggiornate di 67.565 prodotti coinvolgendo 580 produttori e 2 distributori. Nel 2019 il servizio Immagino ha toccato il record di 113 mila prodotti digitalizzati, coinvolgendo 1.750 produttori e 27 distributori, per 4.550 utenti totali. E le informazioni raccolte sono state anche la base statistica per due nuove edizioni dell’Osservatorio Immagino, veicolato in quasi 7 mila copie e con oltre 9 mila visualizzazioni del sito dedicato.

Sul fronte dell’informazione e della comunicazione, nel corso del 2019 GS1 Italy ha raggiunto oltre 1,2 milioni di visualizzazioni dei suoi siti e oltre 841 mila dei suoi canali social.

Nel 2019 GS1 Italy ha dato un contributo anche sul fronte della sostenibilità ambientale, tema centrale anche negli anni a venire, grazie a strumenti che aiutano le aziende a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività logistiche. Come Ecologistico2, il web tool decisionale e di reporting, in grado di calcolare l’impatto climatico delle attività di magazzino e trasporto, e come SI.RI.O., il simulatore per il calcolo del riordino ottimale per la filiera, che serve per ottimizzare le unità di carico, riducendo i costi e saturando i mezzi.

Non solo: GS1 Italy, unica Issuing Agency italiana autorizzata al rilascio dei codici UDI per identificare i dispositivi medici, sta inoltre supportando le aziende italiane dell’healthcare, anche fornendo assistenza personalizzata e in italiano su come rappresentare i codici UDI mediante codici a barre standard GS1.

Tutte le attività e i servizi sviluppati da GS1 Italy per supportare le imprese italiane del largo consumo nel semplificare lo scambio di informazioni, velocizzare i processi operativi, ottimizzare la logistica e la supply chain sono riconducibili ai cinque goal strategici che l’associazione si è data come obiettivi guida del proprio piano strategico 2018-2021:

  1. Guidare il percorso di digitalizzazione delle imprese.
  2. Favorire l’efficienza e la sostenibilità dei processi di filiera.
  3. Migliorare la conoscenza dei mercati.
  4. Far crescere la cultura manageriale e promuovere la conoscenza delle soluzioni GS1.
  5. Rispondere alle richieste degli utenti oltre il largo consumo.

Per approfondimenti, l’Annual report 2019 è consultabile sul sito report.gs1it.org.

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Con Immagino Mex lo scaffale perfetto è a portata di click

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  • 4 Agosto 2020

Un nuovo tool di GS1 Italy che consente a produttori e distributori di condividere informazioni e immagini di prodotto
per creare planogrammi e fare space allocation.

 

Si chiama Immagino Mex la nuova soluzione virtuale sviluppata da GS1 Italy per ottimizzare i rapporti tra produttori e distributori consentendo la condivisione, in modo semplice e veloce, di informazioni e immagini di prodotto.

Questo nuovo tool della suite del servizio Immagino di GS1 Italy, consente di scambiare informazioni (come le dimensioni e il formato del pack) e immagini utili alla realizzazione di planogrammi virtuali, in modo semplice e veloce, e di gestire in modo accurato le categorie di prodotto e lo spazio a scaffale.

I vantaggi garantiti da Mex sono:

  • Riduzione dei costi necessari per recuperare le informazioni e le immagini e per ottenere i campioni fisici dei prodotti. Ogni prodotto può essere ricercato nella Product Library di Immagino con diverse chiavi: descrizione, GTIN e/o
  • Risparmio di tempo: informazioni e immagini dei prodotti, sempre aggiornate e verificate, sono a disposizione online su un’unica piattaforma, integrata nella Product Library.
  • Semplificazione della condivisione delle informazioni tra produttore e distributore grazie all’uso di un unico formato standard condiviso e alla piattaforma associata al cloud per configurarsi in modo semplice e veloce.
  • Valorizzazione della categoria grazie a un servizio innovativo capace di semplificare i processi di pianificazione degli scaffali. Ogni immagine e dato può essere scaricato nei formati compatibili con i principali software di space allocation.

 

Per maggiori informazioni, visita il sito di Immagino.

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Miglior Sommelier d’Europa & Africa 2020 L’Italia compete per il titolo continentale con il Sommelier Aspi Salvatore Castano

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  • 31 Luglio 2020

Selezionato da ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, unica associazione italiana membro di ASI – Association de la Sommellerie Internationale, Salvatore Castano rappresenterà il belpaese nella più importante competizione di sommellerie a livello continentale.

Sarà il sommelier ASPI Salvatore Castano a rappresentare l’Italia nel Concorso per il Miglior Sommelier d’Europa & Africa, la più importante competizione continentale, organizzata ogni tre anni da ASI – Association de la Sommellerie Internationale, che si terrà dal 16 al 20 novembre 2020 a Limisso, Cipro, “una terra di fantastica bellezza, cibo squisito e vini affascinanti, nazionali e importati”, come afferma il presidente dell’ASI, Andrés Rosberg.

Nato alla fine degli anni ’80 come Trophée Ruinart e acquisito nel 2006 da ASI, l’organizzazione internazionale che dal 1969 rappresenta l’alta Sommellerie in tutto il mondo, quello del Miglior Sommelier d’Europa & Africa è uno dei tre prestigiosi concorsi continentali (con Miglior Sommelier delle Americhe e Miglior Sommelier d’Asia & Oceania) a cui può accedere un solo candidato per Paese, scelto dalle rispettive Associazioni Nazionali membri dell’ASI.

Per rappresentare l’Italia, ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, unica associazione italiana membro di ASI, ha selezionato Salvatore Castano: classe 1990, originario di Giardini Naxos (Taormina), attualmente è Head Sommelier & On Trade Advisor presso Friarwood, rinomata boutique londinese, e si è recentemente aggiudicato il “Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola” nonché il secondo posto nel concorso per il Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2019.

La candidatura di Castano arriva dopo due difficili fasi di selezione, tenutesi ad aprile 2019 e lo scorso luglio online, che hanno visto i partecipanti impegnati in prove teoriche, scritte e orali, e prove pratiche di degustazione, decantazione, abbinamento cibo-vino, servizio. Non solo: gli aspiranti candidati al titolo continentale sono stati valutati anche per atteggiamento e conoscenza delle lingue straniere. Del resto, per competere per il titolo di Miglior Sommelier d’Europa è necessario essere professionisti poliedrici di altissimo livello, dotati di una profonda conoscenza del vastissimo e variegato mondo delle bevande (non solo vino, ma anche birra, distillati, caffè, acqua, …), nonché di capacità relazionali per interagire al meglio con una clientela sempre più cosmopolita, informata e attenta.

E Salvatore Castano ha saputo distinguersi tra i suoi colleghi italiani come candidato ideale per affrontare la serie di prove teorico-pratiche di selezione dai criteri estremamente rigorosi che condurranno al titolo di Miglior Sommelier d’Europa 2020, nonché alla candidatura per il prossimo concorso ASI per il Miglior Sommelier del Mondo, nel 2022, a cui parteciperanno sommelier da oltre 60 Paesi nel mondo, oltre ai 3 sommelier vincitori dei titoli continentali.

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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Dieta e Alimentazione

È birra-mania Con Gritz si festeggia la Giornata Internazionale della Birra

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  • 29 Luglio 2020

Tra le bevande più apprezzate di sempre, bevute sin dai tempi dell’antica Mesopotamia, preferita all’acqua: la birra piace e ha anche una Giornata Internazionale ad essa dedicata. Venerdì 7 agosto 2020 il Birrificio Gritz propone una promozione: sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ il 15% di sconto su tutte le referenze.

Per rinfrescare o per brindare, stappata da sola o in compagnia, consumata prima durante o dopo i pasti, la birra è la vera protagonista dei più svariati momenti, al punto da avere una vera e propria Giornata Internazionale, che cade ogni anno il primo venerdì di agosto. L’appuntamento per il 2020 è quindi il prossimo venerdì 7 agosto.

Tutti la amano e la bevono, persino l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama se ne è fatta realizzare una ad hoc, la White House Honey Ale.

Ma non occorre arrivare oltreoceano per scoprire che le birre hanno ispirato anche noi italiani. È successo a Claudio Gritti e al suo Birrificio Gritz, l’unico in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in birre gluten free ottenuto da processo ‘gluten removed’.

Ispirate rispettivamente alla zia, alla nonna, alla mamma e alla moglie, Claudio Gritti ha prodotto quattro birre artigianali e senza glutine: La Danda, Belgian Strong Amber Ale; La Graziella, Bohemian Pilsner; La Barbara, Weiss Bier; infine, La Camilla, Indian Pale Ale.

Non meraviglia affatto. La birra è una delle bevande alcoliche più amate di sempre. Poco importa che sia estate, autunno, inverno o primavera: è adatta a tutte le stagioni.

Per l’estate, La Graziella conquista tutti: bassa fermentazione, gusto maltato, morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.

Per gli amanti del clima temperato e primaverile, la Camilla può rivelarsi l’ideale: è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. Colore ambrato e schiuma persistente, si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.

La Barbara è invece perfetta per l’autunno: ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. Color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.

All’appello manca l’inverno con la Danda, birra artigianale ad alta fermentazione. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.

Agli italiani piace bere la birra. A confermarlo è il report 2019 di Assobirra, che ha visto un incremento dei consumi del +2% rispetto all’anno precedente per un settore che può ritenersi soddisfatto della crescita nei consumi.

La percezione generale è che nel nostro Paese sia andata diffondendosi sempre di più la cultura birraia. Ne è soddisfatto Claudio Gritti, Mastro birraio e fondatore del Birrificio Gritz, che da anni coltiva la propria passione conciliando la tradizione e i sapori del territorio all’innovazione dei prodotti e delle tecniche di produzione.

Per festeggiare assieme a tutti gli appassionati la Giornata Internazionale della Birra, Gritz ha pensato ad una promozione speciale. Per gli ordini pervenuti venerdì 7 agosto sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ uno sconto del 15% su tutte le referenze inserendo il codice promo BEERDAYGRITZ.

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BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

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Comunicati Volontariato e società

A SPASSO IN BICI SUL LUNGOMARE DI LIVORNO: IL DESIDERO DI AZZURRA SI REALIZZA GRAZIE A MAKE-A-WISH® ITALIA

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  • 28 Luglio 2020

Make-A-Wish® Italia ha donato felicità e speranza ad Azzurra, che soffre di una patologia clinica grave.

 

Un desiderio che si avvera non fa rumore ma è potentissimo. Quella di Azzurra, ragazza di 17 anni affetta da una grave patologia sin dai suoi primi quattro mesi di vita che le impedisce di svolgere anche le attività più semplici in autonomia, è una storia di grande forza e di tanto amore.

 

Mamma, papà e sorella la assistono infatti a tempo pieno, idratandola o raddrizzandole la testa affettuosamente: gesti di amore puro, uno scorcio di vita che fa riflettere sulle battaglie che questi genitori affrontano quotidianamente.

 

Dopo la pausa obbligata nella realizzazione dei desideri a causa della pandemia, Make-A-Wish® Italia torna a realizzare i sogni di bambini come Azzurra. I volontari della Onlus che dal 2004 si impegna a trasformare in realtà i sogni di bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni affetti da gravi patologie hanno raggiunto la famiglia della dolce Azzurra a Livorno. Tra risate, sorrisi e palloncini colorati, c’era una magnifica sorpresa ad attenderla, il “miracolo” della mamma: una speciale bicicletta, progettata appositamente per lei, con una pedana rivolta verso la strada, su cui si può adagiare la sua sedia a rotelle. Può così uscire all’aria aperta, osservare la strada e vivere l’euforia del vento e del salmastro del lungomare di Livorno fra i capelli, come tutte le ragazzine della sua età, mentre qualcuno pedala.

 

Vederla ridere e godersi la passeggiata ha scaldato i cuori della famiglia e dei volontari, certi che un desiderio realizzato possa realmente dare la forza ai bambini di lottare e di affrontare meglio la malattia.

 

«In questo periodo di Covid siamo tutti un po’ stanchi, scocciati, ci sentiamo limitati per il solo fatto di dover indossare una mascherina, non poterci abbracciare liberamente ed entrare dove vogliamo quando vogliamo. Poi un giorno ti trovi davanti una famiglia speciale, con esigenze speciali tutto l’anno, probabilmente stanchi tutto l’anno» raccontano i volontari di Make-A-Wish®. «Siamo rimasti colpiti dalla forza della mamma e del babbo e dalla necessità del trasferimento negli USA per sottoporre Azzurra all’unica cura possibile. È bello sapere di aver contribuito anche noi a far sorridere un po’ di più, in un giorno normale, questa famiglia speciale.»

 

Chiunque può sostenere la Onlus, adottando un desiderio con donazioni private o anche devolvendo il proprio 5×1000 (Codice fiscale 95090980103). Make-A-Wish® Italia è attiva in tutto il territorio nazionale, e sostenerla vuol dire fare la differenza per Azzurra e tantissimi altri bambini che hanno bisogno di non perdere la speranza e di ritrovare la gioia di vivere con un desiderio, che offre l’opportunità di vivere emozioni positive intense.

 

Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

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Business Comunicati

GS1 Italy al fianco del foodservice: il progetto di diffusione degli standard globali GS1 migliorerà l’efficienza e la reattività del “fuori casa”

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  • 22 Luglio 2020

GS1 Italy mette al servizio del foodservice il suo know-how e le sue soluzioni, ma anche il suo ruolo di partner super partes, per aiutare gli operatori della ristorazione commerciale a creare valore e affrontare meglio il futuro.

Sta anche nella digitalizzazione, promossa e condivisa da tutti gli attori della filiera foodservice, il futuro di produttori, distributori e operatori della ristorazione commerciale, collettiva e dell’hôtellerie. A questo settore, messo a dura prova dal lockdown prima e dalle restrizioni sanitarie della fase 2 poi, è rivolto il nuovo progetto di GS1 Italy che ne segna l’ingresso nel foodservice. Obiettivo: rendere questa filiera più efficiente grazie alla digitalizzazione dei processi e delle informazioni sui prodotti, alla condivisione di questi dati tra gli operatori e alla nascita di una community collaborativa.

Gli strumenti ideali per raggiungere questi obiettivi sono gli standard globali GS1, che, benché nati per il settore del largo consumo dove sono ampiamente usati, sono utilizzati con successo anche in altri mondi (come l’healthcare e la sanità), dimostrando la loro utilità nel migliorare l’efficienza delle supply chain e confermando il ruolo di GS1 Italy come associazione di sistema super partes per attivare dialogo e collaborazione tra gli attori di ogni filiera.

«L’emergenza Covid-19 ha provocato il salto digitale del fuori casa, velocizzando un processo già in atto, e adesso è il momento propizio per promuovere l’utilizzo di strumenti e di standard che possano rendere più efficienti le relazioni tra le imprese» afferma Paolo Cibien, foodservice engagement manager GS1 Italy. «Alla luce di quanto sta avvenendo, nell’arco di cinque anni la filiera del foodservice in Italia potrà arrivare ad adottare gli standard e i servizi di GS1 con livelli analoghi a quelli del largo consumo».

Il progetto di GS1 Italy per il foodservice è stato sviluppato dopo a un lungo lavoro preparatorio, e si avvale ora anche della guida di un advisory team, di cui fanno parte alcune delle aziende più rappresentative del settore: Coca Cola, Conserve Italia, Ferrero, First (Barilla), Lactalis, Mondelez e Nestlé tra i produttori; Cateringross, Dolcitalia, Marr, Metro, Partesa, Unicomm per i distributori; Camst, Chef Express e Coperama (NH Hotel) per gli operatori finali.

Il coinvolgimento diretto delle aziende insieme alla mappatura e allo studio qualitativo del foodservice in Italia, affidati a TradeLab, hanno permesso a GS1 Italy di identificare le aree di interesse per gli attori del settore e di creare i tavoli di lavoro. 

Il primo gruppo di lavoro è dedicato alla creazione di una semantica comune, una condizione necessaria per parlare un linguaggio condiviso e che va costruita tramite due strumenti indispensabili per migliorare la rappresentazione, l’analisi e la “lettura” del settore:

  • L’albero delle categorie foodservice.
  • La segmentazione dei punti di consumo.

 

Una seconda area di lavoro riguarda la tracciabilità e la sicurezza alimentare, identificando le informazioni che si vogliono veicolare attraverso la filiera attraverso standard comuni.

Senza dimenticare la continua ricerca dell’efficienza di filiera, realizzabile anche grazie alle tante soluzioni GS1, come, ad esempio, la codifica degli imballi, l’utilizzo dell’EDI per il ciclo dell’ordine e l’allineamento delle anagrafiche di prodotto, e la digitalizzazione del documento di trasporto.

 

In questa prima fase, il progetto di GS1 Italy sul foodservice si sta concentrando sull’individuazione degli early adopter, per creare business case virtuosi, testimonianze, linee guida e moduli formativi specifici, e sta attivando partnership con le università e le associazioni di categoria.

 

Per maggiori informazioni sul foodservice, visita il sito di GS1 Italy.

 

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

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Salute e Benessere

TERZA ETÀ ATTIVA BERGAMO DIVENTA PIONIERA DI INNOVAZIONE SOCIALE CON LE ATTIVITÀ PER SENIOR DI DOMITYS QUARTO VERDE

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  • 21 Luglio 2020

La struttura – la prima in Italia interamente dedicata alla valorizzazione della silver age – lancia il suo programma di attività per residenti.
E socializzare, in totale sicurezza, diventa la via più efficace per
migliorare la qualità della vita, combattendo la solitudine.

Un tempo li chiamavano “anziani”, oggi sono i “senior”. Una categoria in forte aumento che si stima possa arrivare nel 2050 a rappresentare il 35,9% della popolazione italiana, con un’aspettativa di vita media pari a 82,5 anni[1]. Donne e uomini sempre più longevi e, al tempo stesso, sempre più dinamici. Che si tratti di attività ludico-sportive, di hobby legati al benessere psicofisico, di momenti di studio e lettura, una cosa è certa: i senior, oggi, vogliono essere protagonisti delle loro vite. E per farlo si affidano a strutture specializzate, come Domitys Quarto Verde, il primo senior serviced residence nato in Italia, a Bergamo, interamente pensato per la terza età attiva, capace di offrire il giusto equilibrio tra il desiderio di vivere in totale autonomia e quello di sentirsi sicuri.

Una struttura che oltre ad appartamenti “su misura”, propone numerose attività da svolgere nel corso della giornata con la collaborazione di animatrici specializzate. Dal minigolf agli origami, dai giochi di memoria alle passeggiate, dallo shopping (di prossimità o nei grandi centri commerciali) all’arte-terapia.

Parola d’ordine: invecchiamento attivo. Mantenersi dinamici al fine di migliorare la propria qualità di vita con benefici sia diretti che indiretti è la filosofia di Domitys Quarto Verde. Perché avere una terza età attiva – che è essenziale per rimanere più a lungo in salute – è vantaggioso per tutti, anche per il sistema di welfare italiano, ultimamente messo a dura prova.

Un modello, quello delle “Senior Serviced Residence” con le loro attività, già molto diffuso negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei e che ora inizia a farsi strada anche in Italia. Bergamo diventa così luogo di innovazione sociale, lanciando non solo un nuovo modo di abitare – ben diverso dalle comuni RSA – ma a tutti gli effetti un nuovo modo di vivere. Come dimostrato da numerosi studi, infatti, allenare corpo e mente, vivere in compagnia, liberarsi dallo stress e dedicarsi del tempo di qualità aiuta a riprendersi molto più velocemente da eventi traumatici e a guadagnare anni di vita. Inoltre, in questo modo, si contrasta più efficacemente anche il fenomeno dell’isolamento. Secondo il Rapporto Annuale Istat 2019, infatti, quasi il 30% degli over 65 in Italia vive da solo e il 9% non ha alcuna rete di relazioni sociali esterna alla famiglia. Nessun parente, amico o vicino da frequentare o con cui svolgere delle attività. E tra gli over 85 tale percentuale aumenta, arrivando a superare il 18% con importanti ricadute sulla salute e sul benessere psicofisico del senior. Il recente lockdown ha amplificato queste situazioni, favorendo, in chi abitava in contesti tradizionali (singoli appartamenti, condomini etc.), stati di ansia e di depressione.

Gli ospiti di Domitys Quarto Verde a Bergamo, invece, hanno vissuto questo periodo così difficile potendo contare sull’aiuto di uno staff preparato e sempre presente che, si è occupato e si occupa tuttora di tutte le loro esigenze, controllando gli accessi, garantendo il rispetto del distanziamento sociale e sanificando tutte le aree. Una sicurezza, quindi, tanto per gli ospiti quanto per le loro famiglie. Soprattutto, in un’area così colpita come quella di Bergamo.

Ed è proprio da qui che Domitys Quarto Verde lancia un calendario ricco di tante nuove attività, consentendo ai residenti di socializzare e vivere esperienze comuni in totale sicurezza, godendosi il tempo libero in autonomia e con la massima serenità possibile. Oltre alle attività messe in calendario ogni giorno, infatti, i residenti possono usufruire di tanti ambienti come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e l’ampio giardino.

E fino al 13 settembre residenti e non potranno anche visitare gratuitamente l’esposizione dell’artista bergamasco Alfredo Rossi: quindici opere selezionate tra le più significative del pittore, dagli anni Sessanta a oggi, ospitate nella hall della struttura.

 

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Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

www.domitys.it

 

 

 

 

[1] World Population Ageing, UN

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Eventi

ICE CUBE PORTA IL GHIACCIO IN SPIAGGIA.. E L’ESTATE SI FA COOL

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  • 21 Luglio 2020

Gli innovativi prodotti di Ice Cube protagonisti di Beach4Eat 2020, il tour itinerante che animerà con gusto e benessere l’intera estate romagnola

 

ICEHigh Performance, ICE3 Crushed, ICE3 Full Cube, ICE3  Balls e Ice Cup: sono queste le novità che Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, porterà a Beach4Eat 2020, il food contest che, tra fine luglio ed agosto, animerà le spiagge romagnole con giornate uniche all’insegna di gusto e benessere.

 

Il tour, nel completo rispetto delle regole sul distanziamento sociale previste per l’estate 2020, raggiungerà numerosi stabilimenti balneari della costa adriatica con un tour di degustazioni  per tutte le persone che, iscrivendosi al contest, nel corso della giornata potranno assaporare diverse novità di prodotto garanzia di salute e benessere.

 

Ed Ice Cube non poteva di certo mancare. Sarà infatti l’accompagnamento perfetto per sorseggiare qualsiasi bevanda: sotto l’ombrellone, in riva al mare o “on the go”, sarà Ice Cup, il bicchiere monouso contenente ghiaccio puro alimentare Ice Cube, la soluzione ideale per vivere una nuova esperienza di gusto. I brillanti cristalli di ghiaccio puro tritato e selezionato ICE3 Crushed e le sfere di ghiaccio compatto ad alta densità ICE3 Balls saranno invece la scelta di stile perfetta per chi vorrà cocktail pestati e frozen dissetanti, cool e dall’aspetto scenografico.

 

Per cocktail pieni di luce e brillantezza, invece, non si potrà che richiedere ICE3 Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino mentre per long drink, aperitivi e cocktail realizzati con tecnica “build over ice”, la soluzione perfetta sarà Tube Ice, cilindretti forati di acqua purissima che consentono un veloce raffreddamento di qualsiasi drink.

 

 

Le tappe del Beach4Eat 2020

 

25 luglio – Bagno Adriatico Cesenatico

1 agosto – Bagno 169 di Cervia

8 agosto – Wave Punta Marina
(ra)

16 agosto – Villaggio Polo est Bellaria Igea Marina (rn)

22 agosto – Coco Loco Marina di  Ravenna

29 agosto – Tiki Bagno 26 Rimini

 

Vi aspettiamo!

 

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ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

 

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Comunicati Eventi

“SOMMELIER AT HOME” IL PERCORSO DEGUSTATIVO ONLINE NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO PROSEGUE TRA I MAGNIFICI VITIGNI SICILIANI

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  • 20 Luglio 2020

LA QUARTA TAPPA DI #SOMMELIERATHOME, LA RASSEGNA DI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE GIUNGE IN SICILIA, CON TRE APPUNTAMENTI IN DIRETTA CON PAOLO PORFIDIO, SOMMELIER DI TERRAZZA GALLIA.

 

Il viaggio enoico #SommelierAtHome di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana prosegue con nuovi incontri online, rivolti ad appassionati e professionisti, alla scoperta dei territori e dei vitigni italiani, regione per regione. Dopo Piemonte, Campania e Lombardia, la protagonista delle tre lezioni online sarà la Sicilia, terra potente ed elegante, unione di tradizione e innovazione.

I partecipanti, che riceveranno le tre bottiglie di vino comodamente a casa prima dell’inizio del corso, potranno seguire ogni videoconferenza tramite la piattaforma Zoom in compagnia di Paolo Porfidio, head sommelier del ristorante milanese Terrazza Gallia, che racconterà loro le particolarità della regione Sicilia e li guiderà nella degustazione di un vino rappresentativo delle tipicità del vitigno o del territorio. A chiudere l’incontro in streaming sarà il produttore, professionista che potrà condividere le storie dei propri vigneti e soddisfare le più varie curiosità sul vasto mondo della sommellerie.

La tappa siciliana, tra contrade e terrazzamenti da scoprire e da amare, avrà inizio lunedì 7 settembre alle ore 20.30 con Il Cerasuolo di Vittoria, l’unica DOCG siciliana, un viaggio nella Sicilia più vera, con le sfumature dei vitigni autoctoni, per approfondire uno dei vini più affascinanti dell’isola, che nasce dall’unione tra Nero d’Avola e Frappato.

Il secondo appuntamento sarà alla stessa ora lunedì 14 settembre, con Il Passito di Pantelleria, alla scoperta dell’isola del tesoro, alla scoperta di Pantelleria, la “perla nera” del Mediterraneo, dove la viticoltura eroica in una cornice mozzafiato regala uno dei vini dolci più amati al mondo. Seguirà un approfondimento sullo Zibibbo, nella sua declinazione più dolce.

Si concluderà il percorse nelle terre siciliane lunedì 21 settembre, sempre alle ore 20.30, con Tra fuoco e mare, i vini vulcanici dell’Etna, una “scalata” sul vulcano attivo più alto d’Europa che, con la sua potenza, regala vini fini ed eleganti, tra i migliori al Mondo per gli appassionati.

 

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Per partecipare alle lezioni è necessaria la prenotazione. La quota di iscrizione ad ogni tappa di #SommelierAtHome comprende 3 videolezioni ospitate sulla piattaforma Zoom e la spedizione a casa dei 3 vini che saranno degustati durante gli incontri online (un vino a lezione). Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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Business Comunicati

L’origine italiana e le certificazioni CSR rassicurano il consumatore

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  • 17 Luglio 2020

La provenienza nazionale, il rispetto per l’ambiente, l’eticità della filiera, la tutela dei lavoratori e del benessere animale sono elementi distintivi sempre più segnalati in etichetta. Il sell-out del paniere dei prodotti CSR monitorati dall’Osservatorio Immagino ha raggiunto i 3,8 miliardi di euro.

Avere comportamenti etici e comunicarli ai consumatori si conferma una strategia vincente per le aziende del largo consumo. Loghi, “bollini” e claim che certificano l’origine delle materie prime, le modalità produttive, il rispetto dell’ambiente e dei lavoratori sono percepiti come rassicuranti dagli shopper e i marchi che ne hanno fatto uso hanno ottenuto maggiore spazio sugli scaffali della grande distribuzione. Lo rileva la settima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen, che ha preso in esame un paniere di 111.639 prodotti di largo consumo che sviluppano l’82% del fatturato italiano di ipermercati e supermercati.

Italianità

L’immagine rassicurante più diffusa sulle confezioni è la bandiera del paese d’origine (prevalentemente quella italiana): si trova sul 13,4% dei prodotti del paniere Immagino (+0,5% rispetto al 2018), e pesano il 14,6% del giro di affari complessivo che è pari a 36 miliardi di euro (Figura 1). Le vendite hanno riguardato principalmente affettati, pasta di semola, surgelati, sughi, detersivi per stoviglie e preparati avicunicoli.

Responsabilità sociale

Un ruolo importante lo svolgono anche le certificazioni legate alla Corporate social responsibility (CSR) presenti sul 7,4% dei prodotti che costituiscono il 10,6% delle vendite (3,8 miliardi di euro).

In particolare, l’Osservatorio Immagino ha individuato otto certificazioni dell’area CRS. Le più rilevanti per giro d’affari sono FSC (Forest Stewardship Council), che ha sviluppato il maggior incremento delle vendite (+1,0% annuo), Sustainable cleaning (+0,4%), relativa alla detergenza, e Friend of the sea (+0,3%), riferito ai prodotti ittici ottenuti in modo sostenibile. Nei 12 mesi analizzati hanno aumentato la loro presenza sui prodotti le certificazioni Ecocert (+19,6% delle vendite) che certifica l’origine naturale o biologica delle materie prime impiegate in alimenti, cosmetici, detersivi e tessuti; UTZ (+16,2%), che garantisce la produzione sostenibile di the, caffè e cioccolato; Fairtrade (+8,5%), che garantisce il rispetto di migliori condizioni dei lavoratori nei paesi in via di sviluppo, ed Ecolabel (+4,4%) che attesta il ridotto impatto ambientale delle aziende che hanno ottenuto l’utilizzo del logo. Al contrario i prodotti presentati in etichetta come Cruelty free (esenti da test sugli animali) hanno accusato una flessione delle vendite di -3,4%, principalmente per la riduzione dell’offerta nei cibi per cani, nelle salviette per bimbi, nei dopo shampoo, nelle creme trattamento corpo e nei prodotti per la pulizia del viso.

Marchi europei

Si allarga l’offerta di prodotti biologici provenienti dall’Unione europea, riconoscibili dal logo EU Organic che arriva al 6,8% del paniere dell’Osservatorio Immagino, in particolare formaggio grana, uova, panificati senza glutine, surgelati vegetali e frutta secca sgusciata. Si registra però un rallentamento della crescita del valore delle vendite (+2,1% annuo rispetto a +6,2% del 2018 sul 2017).

Il marchio CE è invece presente solo sul 2,1% dei prodotti del largo consumo con un’incidenza dell’1,6% del valore delle vendite. Rispetto al 2018 l’offerta di beni dotati di questo riconoscimento è salita di +4,9% ed è aumentato il giro d’affari soprattutto di uova di Pasqua, dentifrici e prodotti per incontinenti.

 

GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

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Business Scienza e Tecnologia

GS1 Italy: lavori in corso. E cantiere in diretta su Instagram

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  • 15 Luglio 2020

Si chiama Interno 1 ed è il nuovo progetto di GS1 Italy, un concept center nel cuore di Milano che sarà inaugurato in autunno.

Un nuovo canale di comunicazione di GS1 Italy, dei suoi valori, dei servizi che offre alla business community e delle attività di formazione svolte all’Academy di GS1 Italy.

Interno 1 sarà lo spazio dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo di GS1 Italy. Un touchpoint tra mondo digitale e mondo fisico rivolto a un pubblico trasversale, per alimentare il dialogo sui trend contemporanei e creare nuove relazioni con tutti i protagonisti degli scenari più dinamici a livello nazionale e internazionale.

Uno spazio multimediale e interattivo, dove immergersi nella digital transformation. Un contenitore di idee, suggestioni, eventi ed esperienze che faranno scoprire il codice a barre e tutti gli altri standard e soluzioni GS1 in modo nuovo, sorprendente e coinvolgente.

Il cantiere di Interno 1 è appena partito ed è già social: l’avanzamento dei lavori, con il dietro le quinte e le curiosità, si può seguire in tempo reale sul nuovo profilo corporate Instagram, che segna il debutto di GS1 Italy su questo social.

 

Per restare aggiornato su Interno 1, segui GS1 Italy su Instagram e visita il sito di Interno 1.

 

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

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Comunicati Prodotti

#VIVILATUAESTATE CON ICE CUBE E MARTINI LA TUA ESTATE, I TUOI COCKTAIL PER UN VERO “PARTY A CASA”

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  • 15 Luglio 2020

Per l’estate 2020, ai cocktail pensano Ice Cube e Martini con #Vivilatuaestate, l’iniziativa nei punti vendita Carrefour: un modo nuovo e conveniente per realizzare i drink più cool.

Dal Bombay&Tonic al Mojito, dall’Americano al Fiero&Tonic. Pregustiamo già il fresco sapore dei cocktail dell’estate e, per farlo al meglio, Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, ha pensato a tutto.

Arriva #Vivilatuaestate, l’iniziativa di Ice Cube e Martini che nei mesi di luglio e agostonei punti vendita Carrefour, sarà dedicata agli appassionati del buon bere che vogliano ricreare un vero e proprio “party a casa”.

Se è vero che nessun posto è bello come casa propria, organizzare un aperitivo tra le mura domestiche, soprattutto nel corso di questo 2020, non ci sembra più un’opzione da escludere. È per questo che con #Vivilatuaestate saranno moltissime le offerte disponibili.

Ad esempio, con l’acquisto di Bombay Sapphire, la Tonica Carrefour costa 1 centesimo; o ancora, 3 euro di sconto a fronte dell’acquisto di Martini Rosso e Martini Bitter.

Aggiungendo solo un euro, in un unico scontrino, sarà possibile rendere davvero perfetto ogni drink, grazie al ghiaccio Ice Cube, garanzia di sicurezza e qualità.

Ice Cube possiede la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre tra le poche aziende certificata dall’Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

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 ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

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Dieta e Alimentazione Prodotti

TRA TERRA E MARE I BIANCHI SICILIANI DELL’ESTATE CUSUMANO


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  • 13 Luglio 2020

Quando, nel 2000, i fratelli Alberto e Diego Cusumano iniziarono ad esplorare la Sicilia alla ricerca dei terreni più vocati, avevano chiaro in mente che è il legame profondo e indissolubile con il territorio a definire l’essenza del vino stesso. E in quest’isola dai tanti volti, in cui la geografia muta nel giro di pochi chilometri, le tenute di Cusumano raccontano proprio la straordinaria varietà di questa terra tanto da essere ciascuna “un’isola nell’isola” con un’identità distinta.

A conferma di questo, i bianchi Angimbè e Shamaris, due etichette icona di Cusumano, disponibili entrambi nella nuova annata, la 2019: perfetti per accompagnare i pranzi e le fresche sere d’estate, raccontano due storie molto diverse.

Angimbè nasce a Tenuta Ficuzza, a Piana degli Albanesi (PA), su colline che superano i 700 metri sul livello del mare. Deve il suo nome al bosco che sorge vicino ai vigneti dove crescono l’Insolia e lo Chardonnay da cui nasce. Angimbé vuol dire luogo che in sé ha tutto. E qui c’è davvero tutto: c’è la macchia mediterranea a dare carattere, il vento e l’altitudine a dare freschezza e aromi eleganti alle uve, c’è l’Insolia che su queste vigne sviluppa l’acidità, la mineralità e la raffinatezza di un bianco di montagna, con lo Chardonnay a donare la giusta morbidezza.

Bisogna spostarsi di qualche chilometro per raggiungere le colline di Tenuta Montepietroso a Monreale (PA), dove il terreno franco sabbioso, l’altitudine (500 metri slm) e la Tramontana che soffia spesso sul versante Nord, portando il fresco del mare, creano un’ambientazione speciale per il Grillo, che qui riesce a tirare fuori una freschezza naturale e una sapidità che ne aumentano il carattere, l’eleganza e la capacità di invecchiamento. Qui nasce Shamaris, un Grillo in purezzadiverso, complesso ed elegante. Il nome richiama il mare, quel mare vicino che si respira quando soffia la tramontana.

Diversi, dunque, i colori scelti per le loro etichette: quelli della terra per l’Angimbè e quelli del mare per lo Shamaris. Ma, in entrambi i casi, le cromie materiche e gli intrecci di campiture scure e chiare traducono in colore le tonalità e l’armonia che i vitigni regalano al palato, mentre le trame di linee libere in rilievo sull’etichetta riproducono esattamente i filari dei vigneti delle rispettive tenute, arricchendo il viaggio sensoriale del degustatore. È questa, infatti, la Touching Experience di Cusumano che vuole sottolineare, anche tramite il senso del tatto, la diversità e l’unicità di ogni sua singola produzione.

 

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Angimbé

  • Sicila D.O.C.
  • Uve: Insolia 70%, Chardonnay 30%

Affabile come l’estate siciliana, grazie all’Insolia, complesso come lo Chardonnay.

Vendemmia 2018: 92 punti, James Suckling, jun.2019; 90 points, Vinous aug.2019; 89 punti, Robert Parker’s Wine Advocate; 89 punti Wine Enthusiast

 

Shamaris

  • Sicilia D.O.C.
  • Uve: Grillo 100%

Un Grillo di collina e al tempo stesso marino, grazie alla tramontana che porta il Mediterraneo tra i filari.

Vendemmia 2018: Tre Bicchieri 2020, Gambero Rosso; 93 punti, James Suckling, jun.2019; 91 punti, Falstaff Magazine; Premio qualità/prezzo, Berebene 2020, Gambero Rosso; 89 punti, Wine Enthusiast, feb. 2020

 

Tutti i vini Cusumano si avvalgono della certificazione SOStain/VIVA “Sustainable Wine”. Comune denominatore delle diversità e delle unicità dei vini Cusumano, infatti, è l’impegno per una viticoltura sostenibile che nasce dal sentimento e dall’obbligo etico di proteggere le risorse, limitandone lo spreco. Una ricerca che si traduce in azioni conformi al protocollo di SOStain, il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura siciliana, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, attraverso il progetto di sostenibilità V.I.V.A.

 

***

CUSUMANO. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

www.cusumano.it

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Comunicati

RIVOLUZIONARIA, IRRIVERENTE E DI TENDENZA: IN ITALIA ARRIVA LAGUNITAS IPA IN LATTINA

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  • 4 Luglio 2020

Seguendo un trend crescente che sta facendo il giro del mondo, la India Pale Ale del birrificio californiano Lagunitas è pronta a conquistare il mercato nella versione in lattina. A portarla in Italia nella nuova veste è Dibevit Import, da vent’anni leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre premium e speciali

 

Lagunitas IPA, la India Pale Ale dell’iconico birrificio californiano Lagunitas, si affaccia sul mercato italiano con un nuovo formato: in lattina. Un packaging creativo, sostenibile e leggero sempre più amato dagli appassionati delle bionde e su cui il birrificio di Petaluma ha deciso di scommettere. E grazie a Dibevit Import, società che da 20 anni si dedica all’importazione e distribuzione di birre premium e speciali, anche gli italiani potranno apprezzarne la nuova veste.

Del resto, Lagunitas IPA ha abituato i suoi estimatori a sorprese e provocazioni. Fin dalla sua nascita, nel 1993, Lagunitas si è contraddistinto per aver creato birre senza compromessi, con un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Con tono ironico e provocatorio si dice, infatti, che la IPA sia realizzata con 43 varietà diverse di luppolo e 65 tipi di malti. Il risultato? Una birra dal gusto equilibrato, bilanciata e di facile approccio, che ancora una volta è pronta a stupire lanciando il formato lattina da 35,5cl.

Perchè la lattina? L’alluminio è uno dei materiali più facilmente riciclabili, grazie alla sua bassa densità e alla leggerezza del peso. Le lattine sono a prova di luce ed ermetiche al 100%, e riescono a raffreddarsi in fretta. Last, but not least: le lattine liberano la creatività. I grafici possono utilizzare l’intera superficie esterna come etichetta: una caratteristica non da poco, soprattutto per un birrificio graffiante come Lagunitas che proprio in lattina fa esplodere appieno tutta la sua autenticità, nel carattere e nel gusto. Utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, Lagunitas IPA è infatti una delle birre più vendute in tutti gli States.

Con gradazione alcolica 6,2%, nata dall’incontro tra nuovi luppoli aromatici americani e un dry hopping usato con intelligenza ma senza timori, si presenta con un colore arancione acceso e una schiuma compatta e persistente. Lagunitas IPA rivela evidenti note balsamiche di pino e resina e agrumate di pompelmo e, con un gusto connotato da mix di agrumi rinfrescanti, caramello dolce e un gradevole amaro accentuato. Può essere servita, tra i 7 e i 10 gradi, in accostamento a formaggi vaccini ben stagionati, classici antipasti o piatti della cucina giapponese e indiana.

 

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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IPA. Nata in Inghilterra nel 1800 e pensata per il mercato coloniale, la IPA è una birra ad alta fermentazione, preparata a temperature tra i 15° e i 25°, caratterizzata da una nota marcatamente luppolata e da un tenore alcolico maggiore di altre birre. L’intensa luppolatura nacque dall’esigenza di preservarne la qualità durante i lunghi viaggi che i mercanti britannici affrontavano alla volta dell’India. Una caratteristica che tutt’ora ne conferma l’unicità. Dopo aver conosciuto uno straordinario successo sia all’estero che in patria, subì uno stop tra le due guerre mondiali per poi essere riscoperta con molte nuove varianti intorno agli anni ’80 del ‘900 dai mastri birrai della West Coast americana. Una delle più apprezzate e iconiche al mondo? L’irriverente e rivoluzionaria Lagunitas IPA.

 

DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Specializzata nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

 

LAGUNITAS BREWING COMPANY. Beer speaks, people mumble: sin dalla sua fondazione il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Nato nel 1993 nella cucina di Tony Magee a Lagunitas e spostatosi l’anno successivo a Petaluma, celebre set di American Graffiti, nel cuore della Sonoma Valley, Lagunitas Brewing Company, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Oggi le sue birre, prodotte utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, alimentano storie e canzoni dei beer lovers di una ventina di paesi nel mondo.

 

 

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Eventi Salute e Benessere

ARTE BERGAMASCA PROTAGONISTA
 A DOMITYS QUARTO VERDE

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  • 4 Luglio 2020

L’arte apre le porte di Domitys Quarto Verde per un excursus in 15 opere che ripercorre oltre cinquant’anni di carriera del pittore lombardo Alfredo Rossi.


Fino al 13 settembre 2020

Domitys Quarto Verde
Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

Ingresso gratuito

Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente pensata per la terza età attiva, apre le sue porte per accogliere l’esposizione dell’artista bergamasco Alfredo Rossi. Quindici le opere selezionate dall’ampio portfolio del pittore, che fino al 13 settembre coloreranno le pareti della Hall, aperta gratuitamente a tutti i visitatori.

Classe 1943, nato e cresciuto a Villa di Serio (BG), da oltre cinquant’anni Alfredo Rossi dipinge per raffigurare la realtà che lo circonda: alle scene di vita comune, catturate nella loro essenzialità, si unisce sempre, in ogni opera, una vena di fantasia, frutto dell’estro artistico di chi dipinge. E così l’artista bergamasco ha racchiuso nelle tele dei suoi dipinti ogni elemento del suo universo mondo, realizzando un corpus di opere diffusamente apprezzato. Tra i vari riconoscimenti, ha partecipato al prestigioso Premio Internazionale Arte di Milano, arrivando alla finale del concorso del Teatro Dal Verme nel luglio 2017. In varie occasioni, è stato elogiato anche dal Prof. Vittorio Sgarbi, dal Prof. Giorgio Falossi, dal Dott. Domenico Tarrico, che hanno affermato il valore della ricerca stilistica delle sue opere nel panorama artistico contemporaneo.

Per l’esposizione presso Domitys Quarto Verde, Alfredo Rossi ha selezionato 15 tra le sue opere più significativedagli Anni Sessanta ad oggi, realizzate con la tecnica dell’olio su tela e raffiguranti i soggetti più diversi – paesaggi, nature morte, ritratti, realismo figurativo -, a testimonianza di una vita dedicata all’arte, a partire dal primo corso di disegno artistico a Bergamo, da giovanissimo.

«Compito dell’artista è lasciare testimonianza del mondo, di usi, costumi e mestieri del tempo in cui ha vissutoracconta Alfredo RossiPer farlo, si serve di rappresentazioni reali, astratte o di fantasia: il mio strumento è la pittura, che accompagna da sempre la mia vita. È per questo che sono felice di poter condividere i molti anni di attività artistica in una mostra aperta a tutti».

La mostra è ad ingresso libero e gratuito e sarà aperta tutti i giorni, fino al 13 settembre, dalle 08.00 alle 20.00, presso Domitys Quarto Verde in via Pinamonte da Brembate 5 a Bergamo. 

 

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Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. DOMITYS risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. 

 Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
https://drive.google.com/open?id=113jwsGovkydNEHseK4Z02XY-spzlTIvu 

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Dieta e Alimentazione Prodotti

L’estate 2020 Ice Cube ancora più cool con Ice Balls e Full Cup

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  • 22 Giugno 2020

L’estate è alle porte ed è sempre più forte il desiderio di assaporare un cocktail fresco, dissetante ed anche un po’ speciale. Rendere cool ogni drink è la prerogativa di Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato. Per questo, per l’estate 2020, firma prodotti che uniscono innovazione, sicurezza, qualità e… coolness!

Quello che non può proprio mancare in un drink che si rispetti sono le IceBalls e gli Ice3 Full Cube, due prodotti in grado di concentrare in forme geometriche perfette l’essenza di Ice Cube.

Le IceBalls sono sfere di ghiaccio pieno: ghiaccio compatto e ad alta densità che permette un lento processo di scongelamento, assicurando la giusta durata. La forma sferica dal diametro pari a 50 millimetri si presta perfettamente alla realizzazione di cocktail dall’aspetto scenografico, ottimi per uso professionale o per chi ama gustare un cocktail elaborato home made.

Grazie alla tecnica di produzione con un sistema di prelevamento del prodotto e un’imbustatura automatizzata ed asettica, si raggiunge la forma caratteristica che renderà cool ogni bevanda, in assoluta sicurezza. Le Ice3 Balls sono una scelta di stile, in grado di rendere unico ogni cocktail; grazie ad una diluizione molto bassa sono ideali per i grandi classici, per gli spirits di pregio.

Nella linea Ice3 Classics rientrano anche gli Ice3 Full Cubecubetti di ghiaccio pieno e cristallino da 33 millimetri. Compattezza e densità contraddistinguono questi cubetti dall’aspetto pieno e brillante, in grado di conferire luce e brillantezza ad ogni cocktail.

Per realizzarli, Ice Cube utilizza la tecnica di produzione “hoshizaki”: in ogni ciclo di produzione, le acque residue vengono infatti costantemente rinnovate per raggiungere il risultato di pienezza. Gli Ice3 Full Cube sono perfetti per l’uso professionale: dalla tecnica dello Stir&Strain, usata per preparare cocktail con due soli ingredienti da servire freddi, a quella dello Shake&Strain, utilizzata invece per unire e raffreddare tre o più ingredienti. Ma non solo. La lenta diluzione permetterà di realizzare bevande fresche, a lunga durata.

Non resta che brindare!

Ice Cube possiede la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre parte di INGA – Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

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ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.

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Comunicati Eventi

“SOMMELIER AT HOME” LA LOMBARDIA PROTAGONISTA DELLA TERZA TAPPA DEL VIAGGIO ENOICO DI ASPI NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO

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  • 19 Giugno 2020

TUTTO PRONTO PER LA TERZA TAPPA DI #SOMMELIERATHOME, LA RASSEGNA DI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE: DOPO PIEMONTE E CAMPANIA, IL 6 LUGLIO IL PERCORSO ENOICO ARRIVA IN LOMBARDIA, CON TRE LEZIONI ONLINE IN COMPAGNIA DI MANUELE PIROVANO, MAITRE SOMMELIER DEL RISTORANTE D’O*.

 

Il calendario di appuntamenti #SommelierAtHome di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana continua con una rassegna ricca di nuovi incontri online, rivolti ad appassionati e professionisti, alla scoperta delle più iconiche produzioni vinicole della penisola, regione per regione. Iniziato in Piemonte e proseguito in Campania, il viaggio enoico di ASPI giunge ora in Lombardia con tre nuovi appuntamenti alla scoperta di Franciacorta, Lugana e Valtellina curati da Manuele Pirovano, Maitre Sommelier del ristorante D’O* di Davide Oldani.

Ad ogni videoconferenza, ospitata dalla piattaforma Zoom, Pirovano introdurrà i partecipanti alla storia e alle produzioni della regione, e li guiderà nella degustazione di un vino, rappresentativo delle tipicità del vitigno o del territorio, che sarà inviato loro direttamente a casa prima dell’inizio del corso. L’incontro si chiuderà con il produttore, che interverrà in diretta streaming per condividere la storia e le specificità della sua terra d’origine e dei suoi vini.

La tappa lombarda si aprirà lunedì 6 luglio alle ore 20.30 con Franciacorta: i motivi del successo e la differenza con le altre bollicine, per esplorare il territorio dalla curiosa storia vitivinicola dove nascono, grazie alla maestria dei viticoltori e alle tecnologie moderne, le famose bollicine che attirano appassionati e curiosi da tutto il mondo.

Alla stessa ora, lunedì 13 luglio si proseguirà con Lugana: il vino bianco del Garda, in quell’area geografica sul lago di Garda dalle caratteristiche uniche, che assicura un clima mite e dà vita ad uno dei vini bianchi più freschi e piacevoli della nostra penisola.

L’avventura enoica in Lombardia si concluderà lunedì 20 luglio, sempre alle ore 20.30, con Valtellina: come si comporta il Nebbiolo sulle Alpi, per scoprire un territorio straordinario caratterizzato da suggestivi paesaggi terrazzati, culla del principale vitigno che dà origine al Valtellina Superiore DOCG – con tutte le differenze tra le sottozone: Inferno, Sassella, Valgella, Grumello e Maroggia -, e allo Sforzato di Valtellina DOCG.

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Per partecipare alle lezioni è necessaria la prenotazione. La quota di iscrizione ad ogni tappa di #SommelierAtHome comprende 3 videolezioni ospitate sulla piattaforma Zoom e la spedizione a casa dei 3 vini che saranno degustati durante gli incontri online (un vino a lezione). Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

 

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Business Comunicati Società

Una supply chain più efficiente e green? Soluzioni e strumenti nel workshop gratuito di GS1 Italy

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  • 19 Giugno 2020

Il 24 e 25 giugno torna “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, il webinar gratuito organizzato da GS1 Italy in ambito ECR, con la partecipazione di LIUC Università Cattaneo e Politecnico di Milano.

 

Si svolgerà online la quarta edizione del workshop gratuito “Il processo di riordino ottimo per la filiera del largo consumo”, organizzato da GS1 Italy in due sessioni complementari il 24 e 25 giugno, che vedranno gli interventi di Valeria Franchella, ECR project manager GS1 Italy, Fabrizio Dallari, direttore del Centro sulla logistica e supply chain management LIUC Università Cattaneo, e Lorenzo Bruno Prataviera, ricercatore postdoc Politecnico di Milano.

Basandosi sulle evidenze emerse dall’analisi condotta da GS1 Italy in ambito ECR, sugli sconti logistici, sui modelli organizzativi del processo di riordino e sugli effetti economici di un cambio del modello di riordino, nonché dal confronto con i manager dell’area logistica e commerciale di aziende di Produzione e di Distribuzione, il workshop esplorerà:

  • Il processo order to delivery e i costi di filiera.
  • Il tool ECR di simulazione del riordino ottimo SI.RI.O..
  • I risultati del Laboratorio esperienziale coordinato da ECR Italia per sperimentare sul campo gli effetti di un cambiamento della modalità di riordino.
  • Le 9 fasi da percorrere per ottimizzare il processo di riordino attraverso la collaborazione con i partner di filiera.
  • Le pratiche per individuare gli articoli più promettenti e concentrare gli sforzi.
  • Le modalità per calcolare il risparmio potenziale associato alla revisione del processo order to delivery, a livello di singola diade produttore – distributore e di articolo.

Le due sessioni, complementari e gratuite, si terranno mercoledì 24 giugno, dalle 10.30 alle 12.00, e giovedì 25 giugno, dalle 10.30 alle 12.30.

Maggiori informazioni e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

 

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

 

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Comunicati Scienza e Tecnologia

Consumi tra fisico e digitale: le nuove sfide dell’omnicanalità in tre webinar gratuiti

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  • 17 Giugno 2020

Torna in versione online “Gestire l’omnicanalità”, l’evento gratuito di GS1 Italy in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano: tre le sessioni complementari in programma, al via da martedì 23 giugno.

1,6 miliardi di euro: a tanto ammontava il valore del mercato online del food & grocery nel 2019, segnando una crescita di ben +42% rispetto al 2018 e delineando uno scenario in profonda trasformazione già prima che il lockdown spingesse molti italiani a sperimentare, anche per la prima volta, gli acquisti online. E, tra home delivery, servizi click & collect e contingentamento degli ingressi nei negozi, oggi più che mai il consumatore è alla continua ricerca di informazioni per i suoi acquisti e di esperienze fluide e soddisfacenti in tutti i canali e nei touchpoint che ha a disposizione nel mondo fisico e digitale.

Per le aziende, quindi, non fa che confermarsi l’importanza di dati e informazioni, da allineare, aggiornare e condividere, perché possano essere in grado di rispondere alle nuove sfide poste da questo contesto omnicanale:

  • Ottimizzare i processi interni.
  • Migliorare l’esperienza del cliente lungo il suo percorso d’acquisto.
  • Integrare efficacemente online e offline.

Proprio per aiutare le imprese di Industria e Distribuzione, GS1 Italy propone, in versione completamente online, “Gestire l’omnicanalità”, una serie di tre webinar gratuiti, in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, per spiegare come si è evoluto il mercato, come cambiano il percorso di acquisto e le esigenze dello shopper, quali sono i modelli e le principali innovazioni in atto, e gli strumenti che GS1 Italy mette a disposizione delle imprese per ottimizzare i processi.

L’evento si articola in tre sessioni complementari che si terranno nelle giornate di martedì 23 giugno, martedì 30 giugno e martedì 14 luglio, sempre dalle 10.00 alle 11.30, e che vedranno gli interventi di Andrea Ausili, data & innovation manager GS1 Italy, Ermanno Bertelle, training and HR manager GS1 Italy, e, per gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Valentina Pontiggia, direttore Osservatori eCommerce B2c e Innovazione Digitale nel Retail.

L’agenda completa e il form di registrazione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

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GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

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Attualità e News Comunicati Salute e Benessere

DOMITYS QUARTO VERDE RIAPRE DOPO IL LOCKDOWN E PROPONE UN MODO PIÙ SICURO DI VIVERE LA TERZA ETÀ

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  • 17 Giugno 2020

Dopo le settimane di quarantena, la prima struttura in Italia interamente dedicata ai senior attivi riapre a visitatori e familiari per un graduale ritorno alla normalità, sempre nel massimo rispetto delle norme di sicurezza, e presenta un modo tutto nuovo, più sicuro e sereno, di vivere la terza età.

Bergamo, 16 giugno 2020Domitys Quarto Verde, il primo “Senior Serviced Residence” d’Italia, dopo il lockdown imposto dall’emergenza da Covid-19 poco dopo l’apertura nel centro di Bergamo, riapre ufficialmente le sue porte non solo alle visite di famigliari e amici dei residenti, ma anche di tutte quelle persone interessate al nuovo e più sicuro modo di vivere la terza età proposto dall’innovativa struttura.

Domitys Quarto Verde, infatti, nasce per rispondere alle esigenze di senior attivi e autosufficienti – una quota di popolazione sempre crescente in Italia – con una proposta abitativa completamente diversa dalle case di cura o RSA e capace di offrire la massima libertà alla massima sicurezza. La struttura, infatti, è appositamente realizzata per garantire ogni servizio e comfort per godersi in tutta autonomia il proprio tempo libero, ma senza i pesi e i pensieri delle faccende quotidiane, soprattutto in questo delicato momento che vede proprio le fasce più anziane della popolazione maggiormente esposte e vulnerabili al Coronavirus.

Ogni residente, che ha a sua disposizione un proprio appartamento “a misura di senior”, può contare sul supporto di uno staff preparato e sempre presente e può usufruire di tutti gli ambienti comuni della struttura come ristorante, piscina, palestra, lounge bar, sale ricreative e l’ampio giardino. Il tutto, nel massimo rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza disposte dalle autorità: il personale indossa tutti i dispositivi di sicurezza, assicura il continuo approvvigionamento di mascherine, guanti e gel disinfettante, controlla gli accessi alla struttura e misura la temperatura di tutti i visitatori all’ingresso, aiuta a garantire il rispetto del distanziamento sociale e provvede alla regolare sanificazione degli ambienti.

Non solo. A garantire una maggiore sicurezza, anche i servizi a disposizione dei residenti, che si sono rivelati particolarmente utili durante le settimane di lockdown, in cui Domitys Quarto Verde si è dimostrata una struttura protetta e più sicura di una normale casa: lo staff si è occupato del supporto all’approvvigionamento di spesa, farmaci, quotidiani e riviste, e di qualunque altra cosa di cui i residenti avessero bisogno. Nel completo isolamento, si è lavorato anche e soprattutto affinché non mancasse il contatto e l’affetto dei loro cari: il personale è intervenuto infatti aiutando i residenti a tenersi in contatto con le famiglie, supportandoli ad esempio nel collegamento alla rete Internet e nell’uso dei dispositivi elettronici per videochiamare parenti e amici. Ha inoltre permesso l’uso degli spazi comuni, sempre singolarmente e sanificando gli ambienti dopo ogni utilizzo. Anche il ristorante, chiuso nel rispetto delle disposizioni governative, è rimasto funzionante per preparare pasti che i residenti hanno potuto consumare direttamente nel proprio appartamento. Si tratta solo di qualche esempio dei numerosi servizi normalmente offerti da Domitys Quarto Verde, e ora potenziati, perché i residenti possano vivere questo periodo complesso sempre in totale autonomia, ma con meno preoccupazioni e con la serenità di avere sempre un supporto in caso di necessità.

«Mi sono trasferita a Domitys Quarto Verde perché volevo avvicinarmi ai miei figli che vivono in città e non ho mai accettato di vivere in casa con loro: voglio mantenere la mia autonomia e so che ho a disposizione svariati servizi che fanno sentire protetti. È stato ovviamente un caso, ma sono molto contenta di aver fatto questa scelta prima del diffondersi della pandemia, l’esperienza del lockdown è stata serena, mi sono sempre sentita al sicuro – racconta la Sig.ra Lucia, che vive a Domitys Quarto Verde già da gennaio. Il personale mi ha sostenuto in tutto, con attenzione e garbo: mi portavano pranzo e cena nel mio appartamento, ritiravano la pattumiera, mi recapitavano a casa posta e pacchi, e si informavano continuamente se avessi bisogno di qualcosa. Se fossi rimasta isolata nella mia casa sarebbe stato decisamente più complicato gestire le mie piccole esigenze quotidiane! Inoltre, qui posso usare la piscina, fare passeggiate nel giardino, e, ora che è di nuovo possibile, mangiare al ristorante Domitys con mio figlio quando è in pausa pranzo, accogliere i miei nipoti o ospitare mia figlia nel weekend. Sono molto soddisfatta della mia scelta, ho iniziato una nuova vita. È proprio una bella sensazione».

«Durante il lockdown sono sempre stata abbastanza serena: Domitys ha subito chiuso la struttura al pubblico e adottato tutte le precauzioni, i servizi già previsti sono stati fondamentali e il personale è sempre stato molto attento e presente se pur con le dovute cautele. Mia madre non ha avuto necessità di uscire ed è quindi rimasta sempre al sicuro nel suo appartamento: se fosse rimasta a casa sua sarebbe stato veramente preoccupante e problematico aiutarla a rimanere protetta – racconta la figlia della Sig.ra Lucia. Sono contenta si sia trasferita lì: è tutto ben pensato, gli appartamenti sono confortevoli e privi di barriere architettoniche, gli spazi comuni sono eleganti e si prestano alla socializzazione, e la posizione è ottima, in un quartiere nuovo e moderno in centro. Da quando mia madre vive lì siamo molto più sereni e liberi anche noi figli, è più semplice gestire il tempo con lei, mangiando insieme al ristorante oppure prendendo un caffè al bar, ma anche quando non siamo con lei sappiamo che è in compagnia o comunque seguita dallo staff: sono tutti cordiali, sorridenti e disponibili».

E ora che le settimane di lockdown sono alle spalle, Domitys Quarto Verde è di nuovo pronto a mettere a disposizione i suoi ambienti e i suoi servizi di quanti siano alla ricerca di una soluzione abitativa accessibile e innovativa, in cui potersi sentire a casa, dedicarsi ad occupazioni e attività secondo i propri gusti e le proprie inclinazioni e poter contare anche su più elevati standard di sicurezza. E sebbene molti degli appuntamenti normalmente a calendario al momento siano ancora sospesi per evitare occasioni di assembramento (Domitys organizza ogni mese circa 50 tra attività ricreative, culturali e conviviali), Domitys Quarto Verde sta già lavorando per organizzare momenti da trascorrere in compagnia, ma sempre in sicurezza, in vista di una graduale ripresa e uscita dall’emergenza.

Un’ulteriore opportunità che Domitys ha scelto di offrire è quella delle locazioni temporanee, una soluzione a disposizione di quanti vogliano conoscere la struttura per provarne per qualche giorno il comfort e la protezione, ma anche per le famiglie che, dopo settimane di fermo, hanno ripreso a lavorare e non sono più in grado di essere presenti come prima per i loro genitori, o semplicemente di quanti pensano di andare in vacanza e vogliono assicurarsi che i loro cari siano protetti e stiano bene.

Del resto, l’obiettivo di Domitys Quarto Verde è proprio quello di contribuire al miglioramento dello stile di vita, favorendo il cosiddetto “invecchiamento attivo”: significa avere modo di concentrarsi sul proprio sviluppo individuale personale, fisico e mentale, ma anche trovarsi in compagnia di altre persone, con le quali condividere hobby, passioni, o semplicemente il proprio tempo, significa mantenere attivi i legami col prossimo e non sentirsi mai soli o trascurati, ma parte di una grande famiglia aperta alla città. Significa vivere con maggiore serenità.

«In queste settimane abbiamo lavorato affinché tutti i servizi di Domitys Quarto Verde fossero potenziati per assicurare ai nostri residenti la massima sicurezza – spiega Fabio Massimo Ragusa, Director Business Unit Italy GRUPPO AEGIDE – DOMITYS. Tutto lo staff si è impegnato in questo senso e continuerà a farlo anche post lockdown. Adesso siamo felici di poterci nuovamente aprire alla città e a quanti vogliono provare a vivere da Domitys Quarto Verde. Dopo le difficoltà vissute dall’intera comunità, riaprire le porte vuol dire riprenderci quella normalità che tanto ci è mancata, anche se con maggiori precauzioni. Soprattutto in questo momento, la nostra priorità è quella di assicurare ai residenti uno stile di vita indipendente e attivo, in cui sia possibile svolgere le tante attività disponibili, anche in compagnia, ma sempre nella massima sicurezza».

 

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Fondata nel 1998, Domitys è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà da 3.000 dipendenti, il cui azionista di maggioranza è NEXITY, gruppo francese leader del mercato immobiliare. Domitys risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva.

www.domitys.it

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Comunicati Dieta e Alimentazione

“SOMMELIER AT HOME” IL VIAGGIO ENOICO DI ASPI NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO FA TAPPA IN CAMPANIA

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  • 4 Giugno 2020

#SOMMELIERATHOME, LA RASSEGNA DI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE, APRE LE ISCRIZIONI PER IL PERCORSO ALLA SCOPERTA DEI TESORI ENOICI CAMPANI CON IL SOMMELIER ANGELO DI COSTANZO.

 

Prosegue il calendario di appuntamenti #SommelierAtHome di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana: una rassegna di incontri rivolti ad appassionati e professionisti, rigorosamente online, alla scoperta delle regioni del vino italiano.

Ad ogni incontro, ospitato dalla piattaforma Zoom, un sommelier ASPI introdurrà i partecipanti alla storia e alle produzioni della regione, e li guiderà nella degustazione di un vino, rappresentativo delle tipicità del vitigno o territorio oggetto della lezione, che ASPI invierà direttamente a casa dei partecipanti. A chiudere l’incontro, l’intervento in diretta del produttore, che svelerà ogni segreto del vino e della sua terra.

Dopo la partenza in Piemonte, il viaggio enoico di ASPI fa ora tappa in Campania, tra i territori e i vitigni più iconici della regione. A guidare i partecipanti, Angelo Di Costanzo, già Sommelier dell’Anno per la Guida L’Espresso 2014, oggi nel Food&Beverage Management e Wine Specialist di San Gregorio Ristorazione.

Si comincia martedì 16 giugno, alle 20.30, con I Campi Flegrei, dove nascono i vini del vulcano: alla scoperta di una delle aree viticole più suggestive della provincia di Napoli, dove nascono vini particolarmente autentici, prodotti su sabbie vulcaniche e da vigne a piede franco, in un contesto dal grande valore storico e culturale.

Alla stessa ora, martedì 23 giugno si prosegue con Falerno del Massico, da duemila anni di storia sulla bocca di tutti. Protagonista il grande vino della provincia di Caserta, annoverato come il primo vino doc della storia. Sarà l’occasione per viaggiare in un territorio unico e particolare, dalle mille anime.

La tappa in Campania si conclude martedì 30 giugno, sempre alle 20.30, con Il Greco di Tufo, il grande bianco dell’Irpinia: il vino al centro di questo incontro conserva le caratteristiche del territorio straordinario in cui nasce, nel cuore dell’Irpinia. Prodotto solo in otto comuni del circondario di Tufo, da cui la docg prende il nome, è moderno, già proiettato nel futuro.

E, dopo Piemonte e Campania, il viaggio di #SommelierAtHome di ASPI proseguirà con la terza tappa: si torna nel Nord Italia, alla scoperta della regione Lombardia, in compagnia di Manuele Pirovano, maitre-sommelier del ristorante D’O* di Davide Oldani (MI).

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Per partecipare alle lezioni è necessaria la prenotazione. La quota di iscrizione ad ogni tappa di #SommelierAtHome comprende 3 videolezioni ospitate sulla piattaforma Zoom e la spedizione a casa dei 3 vini che saranno degustati durante gli incontri online (un vino a lezione).

Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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Scienza e Tecnologia

Più sicurezza per i dispositivi medici: cresce la richiesta di codici UDI. GS1 Italy unica realtà italiana abilitata al rilascio

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  • 22 Maggio 2020

Nonostante l’emergenza sanitaria abbia fatto slittare la data di entrata in vigore delle nuove norme di identificazione e tracciabilità dei dispositivi medici in tutta l’Unione europea, le richieste di codici UDI da parte dei produttori non si fermano. GS1 Italy, unica Issuing Entity italiana, aiuta le imprese dei dispositivi medici ad adottare i nuovi regolamenti UE, migliorando la sicurezza dei pazienti, la tracciabilità e i processi di tutta la filiera.

Fino a qualche anno fa la sigla UDI (acronimo di Unique Device Identification) era nota solo agli addetti ai lavori. Ora sta diventando una realtà ampiamente conosciuta a chiunque operi nel settore sanitario.

Lo UDI è infatti il sistema usato per identificare e marcare i dispositivi medici e diagnostici in vitro lungo la supply chain sanitaria in Europa, Stati Uniti e altri paesi per:

  • Garantire la sicurezza dei pazienti.
  • Assicurare la tracciabilità e la rintracciabilità dei dispositivi medici.

E sebbene l’emergenza sanitaria tuttora in corso abbia fatto slittare la data di entrata in vigore delle nuove norme UE riguardanti i dispositivi medici e diagnostici in vitro – rispettivamente i Regolamenti EU 745/2017 e 746/2017 – continua a crescere il numero delle aziende produttrici che ne fanno richiesta.

 

Il sistema UDI e gli standard GS1

Lo UDI è un codice alfanumerico che identifica univocamente ogni dispositivo medico presente sul mercato ed è costituito da due parti:

  1. UDI-DI, che identifica il dispositivo medico.
  2. UDI-PI, che rappresenta le informazioni utili alla tracciabilità e rintracciabilità del dispositivo medico.

I regolamenti europei hanno introdotto anche il BASIC UDI-DI, l’identificativo del modello del dispositivo medico, che descrive una famiglia di dispositivi con la stessa destinazione d’uso, classe di rischio e caratteristiche essenziali di progettazione e fabbricazione.

L’identificativo univoco deve essere applicato sull’etichetta dei dispositivi medici, sulle confezioni e/o sugli stessi dispositivi in formato testuale oppure in formato codice a barre o RFID. I dati descrittivi relativi al dispositivo dovranno poi essere caricati su EUDAMED, la banca dati europea dei dispositivi medici.

Gli standard GS1 sono la soluzione per identificare i dispositivi medici anche nel sistema UDI. In particolare:

  • Il GS1 GTIN per lo UDI-DI.
  • Il GS1 GMN per BASIC UDI-DI.
  • Gli Application Identifier GS1 per rappresentare lo UDI.

 

Realizzare e ottenere lo UDI con GS1 Italy

In Europa, per ottenere un codice UDI i produttori devono rivolgersi ad una Issuing Entity abilitata al rilascio e riconosciuta dalla Commissione europea. L’unica Issuing Entity autorizzata in Italia è GS1 Italy, l’associazione che riunisce oltre 35 mila imprese di beni di consumo e che rappresenta GS1, associazione senza scopo di lucro impegnata nello sviluppo e nel mantenimento degli standard più usati al mondo per un’efficiente comunicazione tra imprese, a partire dal più conosciuto in assoluto: il codice a barre.

Gli standard globali GS1 sono i più diffusi e i più utilizzati dagli stakeholder della supply chain sanitaria: basti pensare che l’83% dei dispositivi medici in USA è identificato con gli UDI di GS1 e che GS1 è attiva come Issuing Agency/Entity anche in molti altri regolamenti UDI nel mondo, in particolare Cina, Corea del Sud e Arabia Saudita.

«Come GS1 Italy – che rappresenta in Italia GS1 AISBL, la Issuing Entity accreditata presso la Commissione europea – stiamo supportando le imprese italiane del settore dei dispositivi medici a implementare lo UDI e mettiamo a loro disposizione le competenze e gli strumenti necessari a sostenerle in questo nuovo importante passo avanti nella digitalizzazione dell’healthcare» commenta Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy.

Oltre a rilasciare i codici UDI e a fornire l’assistenza su come rappresentarli mediante codici a barre standard GS1, GS1 Italy fornisce alle imprese assistenza in italiano e personalizzata e mette a disposizione servizi di formazione e di consulenza per aiutare le aziende con la documentazione tecnica dei prodotti (ad esempio, dichiarazioni di conformità, marchio CE, ecc.), a riportare il BASIC UDI-DI e lo UDI-DI e ad implementarli per ottemperare ai requisiti imposti dai nuovi regolamenti europei.

 

L’identificazione dei dispositivi medici assicura tracciabilità ed efficienza

Anche nelle situazioni più complesse come l’attuale emergenza sanitaria, dotare i dispositivi medici di codici UDI consente di armonizzare le norme per la loro identificazione, di accedere alle informazioni fornite dal produttore con una semplice scannerizzazione del codice, di assicurare la tracciabilità e la rintracciabilità dei dispositivi, anche di quelli impiantati nei pazienti, in modo veloce e preciso e di rendere più efficiente la gestione degli inventari e delle scorte di cliniche e ospedali, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle cure, la sicurezza del paziente e i processi di business di tutta la filiera healthcare.

 

Per saperne di più, visita il sito di GS1 Italy.

***

 

GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

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Prodotti

Le soluzioni di Ice Cube per bar e ristoranti: arrivano Ice Cup e il Flat Pack

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  • 14 Maggio 2020
In questi giorni bar e ristoranti, dopo la chiusura forzata per le misure di contenimento da diffusione del Covid-19, inizieranno a rialzare le serrande per un’attività aperta al pubblico consentita esclusivamente in modalità di vendita da asporto, con il divieto di assembramenti, di consumo dentro il locale o nelle immediate vicinanze. Delivery e asporto saranno quindi gli ingredienti principali della Fase 2 recentemente annunciata dal Governo.
A fronte della necessità di adattarsi ai tempi e di venire incontro alle esigenze degli operatori del settore Horeca, Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, lancia l’ Ice Cupbicchiere monouso contenente ghiaccio puro alimentare Ice Cube. Pronto all’uso, è l’ideale per degustare bevande sia calde che fredde offrendo una nuova esperienza di gusto.
Disponibile in due varianti, con o senza tappo e cannuccia, è la soluzione perfetta per i momenti “on the go”, unica modalità possibile per la consumazione di bevande acquistate presso i locali, non essendo ancora consentito sedersi liberamente al bancone per bere il proprio cocktail. Si rivela inoltre un’opportunità unica per gli stessi esercizi commerciali per proporre cocktail personalizzati pronti per essere consegnati nelle case degli italiani, senza trascurare sicurezza e qualità.
Non solo. L’altra novità di Ice Cube è rappresentata dal Flat Pack. Si tratta di un’ innovativa produzione di ghiaccio alimentare a matrice che permette di ridurre notevolmente lo spazio occupato dal prodotto sottovuoto, assicurando massima igiene e massima qualità nel minor spazio possibile. Si parla infatti del 38% di volume in meno rispetto alle tradizionali confezioni mantenendo alti gli standard di sicurezza alimentare e agevolando così sia il privato consumatore che gli operatori della logistica e i gestori dei punti vendita.
Il Flat Pack si rivela dunque una soluzione ottimale soprattutto per il delivery, consentendo ai locali di risparmiare spazio e facilitando le consegne a domicilio: più prodotti da consegnare occupando il minor spazio possibile.
Ice Cube possiede la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level).
***
 
ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 6mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale.
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Business Eventi

BFC Media, casa editrice di Forbes Italia, sceglie Starchestnut per portare online l’edizione 2020 dell’ITForum

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  • 13 Maggio 2020
Si chiama ITForum Online Week l’edizione 2020 (15-19 giugno) della più importante manifestazione italiana dedicata a investimenti e trading e sarà organizzata completamente online da BFC Media grazie a VES – Virtual Event Solution, l’innovativa soluzione creata dall’agenzia di comunicazione Starchestnut.
Davanti all’impossibilità di organizzare un evento fisico, a causa dell’emergenza Coronavirus e al conseguente temporaneo lockdown degli eventi fieristici tradizionali, Forbes Italia ha deciso di raddoppiare le occasioni di didattica e networking. La manifestazione fisica, in programma a Rimini il 17 e 18 Giugno 2020, viene posticipata al 17 e 18 Giugno 2021 (sempre a Rimini) e  nasce così ITForum Online Week, un evento che si svolgerà in diretta  dal 15 al 19 Giugno 2020 dalle 9.00 alle 18.30 e porterà ITForum su smartphone, tablet, pc e tv di tutti gli utenti.
Tutto questo grazie VES – Virtual Event Solution, il pacchetto di soluzioni per la digitalizzazione degli eventi sviluppato da Starchestnut, che unisce il know-how creativo e progettuale d’agenzia nella gestione di grandi eventi alla capacità di gestire e produrre soluzioni tecnologiche innovative. Per ITForum Online Week, che si svolgerà nell’arco di cinque giorni,  Starchestnut ha sviluppato strategia, regia  e piattaforma tecnologica, e creato un team dedicato (dalla Regia alla segreteria organizzativa) per la gestione “chiavi in mano” della grande sala virtuale in cui si alterneranno  workshop e round table con i migliori trader nazionali e internazionali, esperti di investimenti e personalità di spicco dei settori economia e finanza. Sono previsti oltre  30 workshop formativi in diretta streaming e TV (BFC Video in onda 24 ore su 24 sulla piattaforma OTT di  bfcvideo.com e sul satellite, ai canali 511 di SKY e 61 di TivùSat). Il pubblico potrà interagire con domande,  polls e sondaggi  live.
Starchestnut ha inoltre creato stand virtuali per le società partner che avranno un loro spazio all’interno della  hall ITForum per fornire informazioni, materiali didattici e chattare in diretta con gli user.
«La collaborazione con Starchestnut nasce dall’esigenza di non voler rinunciare alla nostra manifestazione e di servirci di uno strumento che riteniamo particolarmente adatto a supplire un evento fisico. Con VES abbiamo l’opportunità di creare un nuovo format della manifestazione che tenga alto il coinvolgimento dei partecipanti. Siamo certi che il risultato sarà soddisfacente per tutte le parti coinvolte», ha dichiarato Vito Massafra, Project Manager di ITForum.
“Siamo davvero entusiasti di iniziare la collaborazione con Forbes Italia organizzando la nuova edizione dell’ITForum in una modalità nuova ma, senza dubbio, altamente efficace. Questo risultato premia tutti gli sforzi progettuali e di innovazione messi in atto dall’Agenzia in questi mesi. – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut – Riteniamo infatti che oggi non basti “traslare” un concept da una location fisica all’online per fare un evento: sono diversi gli spazi, è diversa la redemption, la capacità di attenzione del pubblico e il modo in cui l’evento viene vissuto e “usato” dai visitatori. Per questo la nostra proposta prevede, da un lato, soluzioni di ingaggio e gestione degli utenti nuovi e interattivi e, dall’altro, la capacità di gestire contemporaneamente più palchi virtuali”.
Starchestnut implementa quotidianamente le funzionalità delle proprie piattaforme aggiungendo skill che permettano al cliente di brandizzare gli spazi, di offrire a sua volta contenuti e aree dedicati agli sponsor, riportando sul digitale alcuni dei meccanismi commerciali delle grandi e piccole Fiere.
“Questo approccio di partnership con i clienti, la capacità di costruire insieme, di adattarsi a scenari nuovi e in continuo cambiamento, riteniamo sia fondamentale in questo momento sia per il mercato sia per i manager coi quali collaboriamo – continua JuckerDalla fase 2 l’offerta si completa ricominciando ad aggiungere fisicità ai nostri eventi: grazie ad una logistica evoluta, siamo in grado di consegnare ai partecipanti ai nostri eventi gadget, food e materiali informativi direttamente nel luogo dove si trovano, affidandoci ai migliori partner nel campo della ristorazione e del design, sempre nel rispetto di tutte le norme sanitarie previste in questo periodo.”
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VES – Virtual Event Solution permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitale – fino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.
Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.
Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).
L’ambiente virtuale può essere interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.
Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.
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Business Eventi Marketing Scienza e Tecnologia

MEETING ONLINE COME SHOW TV: STARCHESTNUT LANCIA VES

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  • 21 Aprile 2020

Con l’emergenza mondiale che imporrà forti limitazioni per i mesi a venire, sfruttare appieno le potenzialità del digitale diventa imperativo per i business di ogni settore. Con alle spalle anni di esperienza nella produzione di eventi, l’agenzia di comunicazione Starchestnut lancia VES – Virtual Event Solution, la soluzione che rivoluziona il mondo degli eventi, su qualsiasi piattaforma siano ospitati. E anche i più semplici meeting online diventano, in 24 ore, puro entertainment.

 

Dall’inizio del lock-down sono cresciuti a livello esponenziale i meeting digitali: riunioni, conferenze, presentazioni, videolezioni, persino degustazioni. Il mondo reale si è trasferito online e, stando alle previsioni, passeranno mesi prima di poter tornare a sale affollate ed incontri vis a vis. Per questo Starchestnut, agenzia milanese di comunicazione, ha deciso di impiegare il suo vasto know-how nella produzione di eventi per sviluppare un nuovo servizio capace di rendere qualsiasi meeting online coinvolgente, interattivo e 100% personalizzabile, il tutto, con il supporto di una regia, come in uno show televisivo.

Si tratta di VES – Virtual Event Solution, una soluzione innovativa pensata per connettere le spokesperson al pubblico (clienti, dipendenti, media…) e portare online l’evento, sfruttando il know-how creativo e progettuale d’agenzia integrato in una regia di tipo televisivo. Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).

«Stiamo assistendo ad una trasformazione epocale del modo di fare relazione e non possiamo prevedere con esattezza quando il mondo tornerà alla normalità. Ma sappiamo che nei prossimi mesi persisteranno limitazioni su viaggi ed eventi e, con ogni probabilità, i manager ricollocheranno budget destinati alle trasferte ricorrendo a soluzioni online – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut. Per questo, i numerosi anni di esperienza nel settore, ci hanno portato a creare una soluzione per tutte quelle aziende che vogliono distinguersi e raggiungere i propri interlocutori in modo innovativo e personalizzato. Così è nato VES – Virtual Event Solution, ispirandoci al format televisivo, reso però più elastico e dinamico per portare online l’esperienza di un evento offline».

Del resto, la tecnologia viaggia veloce e le classiche piattaforme su cui ci siamo ormai abituati a dialogare nelle ultime settimane stanno diventando già “monotone”, con il rischio che i meeting online perdano efficacia con il calare dell’attenzione, soprattutto quando si tratta di riunioni interne col team di lavoro. E se si considera, complice anche la crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria, che nei prossimi 12/24 mesi le aziende dovranno creare delle opportunità virtuali di “incontro” tagliando i costi di trasferte e affitto location, diventa indispensabile trovare soluzioni online efficaci ad un prezzo accessibile.

È su queste premesse che Starchestnut, specializzata nello sviluppo di strategie di engagement, nella creazione di contenuti e nella produzione di eventi, ha sviluppato Virtual Event Solution come soluzione per riconnettere i brand con i clienti, i manager con i collaboratori, le aziende con partner e fornitori, ottimizzando i costi e sfruttando la tecnologia e il format televisivo per rendere coinvolgente la conversazione online, più sintetica e diretta di quella reale. Una soluzione che sta già riscontrando i primi apprezzamenti dalle aziende che hanno iniziato a testarlo per gli incontri settimanali con la forza vendita, come da alcune grandi società che stanno utilizzando VES con i propri top client.

Ma come funziona VES? Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.

VES permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitalefino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.

L’ambiente virtuale è interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.

Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.

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Business News

Leggere il 2019, guardando al 2020: i fenomeni del largo consumo italiano nel nuovo numero di “Un anno di Tendenze”

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  • 18 Aprile 2020

«Un anno di Tendenze racchiude ogni anno in un unico racconto i fatti salienti che hanno caratterizzato il settore del largo consumo. Riguardare i fatti che hanno caratterizzato l’anno passato alla luce degli stravolgimenti che stiamo vivendo in questo periodo, ce li fa vedere sotto una luce decisamente diversa. Tutto sembra immensamente meno rilevante. Problemi che sembravano preoccupanti, quasi vengono rimpianti in confronto con le ombre che gravano sul 2020» così Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, scrive nell’introduzione di “Un anno di Tendenze 2020”, la pubblicazione che GS1 Italy realizza ogni anno selezionando e organizzando per temi i contenuti comparsi in 12 mesi sul suo web magazine Tendenze online.

Come nei precedenti numeri, GS1 Italy ripercorre i principali fatti, gli eventi con ripercussioni importanti e i nuovi fenomeni che hanno caratterizzato il largo consumo italiano nell’anno appena passato, con la consapevolezza, però, che il 2020 sarà l’anno in cui molte delle “regole del gioco” saranno riscritte.

E così, guardando al passato per trarne insegnamenti per il futuro e spunti utili per trovare soluzioni ai nuovi bisogni nati con l’attuale crisi, l’edizione 2020 di “Un anno di Tendenze” affronta cinque macro-tematiche:

  1. Il risiko dell’economia
    Incertezza e sfiducia nella ripresa portano la potenza della soggettività a guidare le strategie e le scelte di consumo delle persone, premiando i prodotti che più degli altri gratificano se stessi.
  2. La metamorfosi del retail
    La trasformazione digitale pervade la Distribuzione e rende sottile il confine tra offline e online, che dialogano sempre più tra e-commerce, omnicanalità e omniexperience.
  3. La prevalenza dei dati
    Fornire ai clienti il prodotto migliore nel modo migliore e al minor costo: la sfida per le imprese passa dalle strategie di gestione di miliardi di dati e informazioni e dalla loro integrazione lungo la supply chain e nelle modalità di comunicazione.
  4. L’impresa responsabile
    Dal taglio delle emissioni all’introduzione di economie circolari: la sostenibilità ambientale ridisegna i processi e guida le imprese nell’apportare miglioramenti che incrementano l’efficienza e riducono i costi.
  5. Il Big Bang tecnologico
    Smartphone, A.I., blockchain: le nuove tecnologie diventano via via sempre più pervasive, in un percorso di avvicinamento che porterà lontano e cambierà le relazioni degli utenti con i retailer e con i prodotti.

“Un anno di Tendenze 2020” è consultabile gratuitamente al link: https://issuu.com/tendenzeonline/docs/1_anno_di_tendenze-2020-issuu

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Comunicati Dieta e Alimentazione

LA SOMMELLERIE DIVENTA…DIGITALE

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  • 30 Marzo 2020

ASPI INTRODUCE I NUOVI MODI DI FARE CULTURA DEL VINO E DELLE BEVANDE AL TEMPO DEL #IORESTOACASA

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana non si ferma e, anzi, trova nuove strade, tutte digitali, per portare la cultura della sommellerie nelle case degli italiani, anche in questo periodo di emergenza. Già “digitalizzati” i corsi delle delegazioni di ASPI Campania e ASPI Milano, i giovani aspiranti Sommelier Junior seguono i professori online, mentre gli appassionati scoprono tutti i segreti dei territori del vino italiano direttamente dalla propria casa.

Milano, 30 marzo 2020 – Dopo lo stop forzato per l’emergenza da Covid-19, da tutta la nazione giungono le storie di chi sta provando a superare le difficoltà con tutti i mezzi possibili. Anche il mondo della sommellerie ha risposto con un segnale positivo per la comunità: non fermarsi e anzi far fronte alla situazione in maniera attiva, ricorrendo a nuove forme di comunicazione e diffusione del sapere. ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana ha così reiventato il suo modo di comunicare, ricorrendo a modalità inedite ma altrettanto efficaci per proseguire nelle attività di formazione e portare la cultura delle bevande direttamente a casa degli italiani.

L’esempio è offerto dalle delegazioni locali di ASPI, prontamente attrezzatesi alla ricerca di metodi nuovi, a distanza, che potessero supplire al fermo imposto dalle disposizioni governative.

L’esigenza di portare a termine le attività già avviate e di non lasciare soli i propri corsisti ha spinto ASPI Campania a introdurre lezioni telematiche capaci di coinvolgere in tutto più di 70 persone. Tramite conference call su Skype, i partecipanti dei corsi di I e II livello possono seguire le presentazioni dei loro formatori e gli interventi di alcuni ospiti “speciali”: la prima lezione ha visto infatti la partecipazione di Giuseppe Vaccarini, Presidente ASPI e Miglior Sommelier del Mondo; la seconda quella di Gennaro Buono, Miglior Sommelier d’Italia 2012, e la terza quella di Konstantinos Stavroulakis, Miglior Sommelier d’Italia 2016; e nelle prossime ci saranno i sommelier ASPI Angelo Di Costanzo (F&B manager e Wine Specialist, eletto Sommelier Italiano dell’Anno per la Guida L’Espresso 2014) e Umberto Campioni, sommelier al Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento. Solo teoria in questa fase, ma con la voglia (e già il programma) di recuperare presto le lezioni pratiche di degustazione non appena superata l’emergenza.

Non si ferma neanche ASPI Milano, sempre al fianco dei suoi studenti e dei giovani professionisti del domani. La delegazione meneghina ha proposto due appuntamenti a settimana con le lezioni online, che stanno registrando una partecipazione attiva ed entusiasta da parte dei ragazzi. E di fronte agli inevitabili limiti della comunicazione digitale, la creatività dei formatori ha portato a sperimentare modalità tutte nuove anche per la degustazione a distanza: i corsisti sono stati invitati, quando vanno a fare la spesa, ad acquistare gli stessi vini, da poter poi assaggiare insieme durante la videoconferenza. Malgrado gli ostacoli di questa situazione, l’obiettivo è di proseguire al meglio delle possibilità per offrire contenuti formativi interessanti e utili nei giorni del #iorestoacasa.

Anche ASPI Romagna sfrutta il canale digitale realizzando videolezioni tematiche, mentre ASPI Marche tiene aggiornati i suoi corsisti di I e II livello tramite articoli e materiali di approfondimento sugli argomenti affrontati durante il percorso formativo.

Lo stesso spirito accompagna anche i giovani protagonisti del corso Sommelier Junior: le videolezioni sono già operative presso l’Istituto Carlo Porta di Milano e, nei prossimi giorni, saranno attivate anche presso il Collegio Ballerini (MB) e il Collegio Arcivescovile Castelli di Saronno (VA).

Ma l’efficacia della modalità a distanza non è un esperimento del tutto inedito per ASPI. Ne è un esempio il nuovo digital wine stoytelling di Wine Hoop – Storie da gustare, il servizio in abbonamento che permette ai winelovers di ricevere a casa ogni mese due etichette diverse, provenienti dalla stessa regione produttiva, selezionate dai sommelier ASPI, accompagnate ciascuna da tasting cards che guidano la degustazione e da un video che racconta le storie dei produttori, delle loro creazioni e della loro terra, per un’immersione (digitale) nel vino italiano, direttamente da casa.

 

ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

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