“Fintech”, digitalizzazione e disintermediazione dell’industria finanziaria

Il fenomeno, attualmente poco visibile della digitalizzazione e disintermediazione dell’industria finanziaria, destinato a esplodere nel giro di pochi anni, sarà sotto la lente del  Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bergamo,  che organizza venerdì 8 giugno presso l’Aula Magna della sede di S. Agostino dell’Ateneo, una giornata di studi dedicata a “Bitcoin, cryptocurrencies, crowdfunding, peer-to-peer lending. Fintech e disintermediazione”.

Il convegno,  che sarà aperto dal Rettore, prof. Remo Morzenti Pellegrini, affronterà le tematiche economico/giuridiche più discusse in questo periodo: politica economica e bitcoin, finanziamento collettivo, nuovi canali di credito online tra privati, tecnofinanza e conseguenze della rimozione della figura dell’intermediario per un raggiungimento più facile dell’accordo.

Durante la giornata interverranno i massimi esperti del settore tra cui docenti di economia, diritto commerciale, politica economica dell’Università degli Studi di Bergamo, di Padova, Milano, Bari, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Presiede e coordina la seduta mattutina Enrico Ginevra, professore di diritto commerciale dell’Università degli Studi di Bergamo; quella pomeridiana, Antonella Sciarrone Alibrandi, professoressa di diritto dell’economia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Attività bancaria e gestori di piattaforme: concorrenza o integrazione? È il titolo del dibattito finale della giornata di studi la cui direzione scientifica è affidata a Elisabetta Bani,  professoressa di Regolazione europea dei mercati nanziari e Vincenzo De Stasio, professore di Diritto bancario.

Il convegno è a partecipazione libera e gratuita. Per informazioni: immacolata.musuruca@unibg.it

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