//Testamento biologico: a Macerata c’è il registro grazie alla Coscioni

Testamento biologico: a Macerata c’è il registro grazie alla Coscioni

Anche il Comune di Macerata ha istituito il registro per il testamento biologico, ricordando che è grazie in primis all’associazione Luca Coscioni che è stata approvata la legge 219  del 2017 sul biotestamento.

Era il 28 ottobre 2009, quando nella sala dell’ Antica Biblioteca dell ’Università di Macerata si svolse un incontro pubblico su questo tema del fine vita e testamento biologico, alla presenza, tra gli altri, di Mina Welby (moglie di Piergiorgio Welby), militante  e ora co-presidente dell’associazione Luca Coscioni.

“Un lungo iter iniziato nell’ottobre 2009”

Il 19 dicembre 2011 l’associazione inviò una lettera al sindaco di Macerata per chiedere l’istituzione del registro comunale per il testamento biologico. E nel corso del 2013 raccolse firme anche a Macerata sulla proposta di legge d’iniziativa popolare per l’autodeterminazione nel fine vita. In tutta Italia vennero raccolte 67mila firme di cittadini, poi depositate in Parlamento.

Enrica Caferri presidente cellula Ancona Luca Coscioni e il segretario Renato Biondini

Il 16 febbraio 2016  l’associazione Luca Coscioni inviò una nuova lettera al sindaco di Macerata per chiedere l’istituzione del registro, firmata dal segretario Renato Biondini e dalla prof.ssa Chiara Campagnoli di Macerata; mentre  l’ 8 giugno dello stesso anno all’Ospedale di Macerata venne organizzata una conferenza stampa per illustrare l’ordine del giorno che il consigliere David Milozzi aveva depositato in Consiglio comunale per l’istituzione del registro, alla presenza della presidente di Pensare Macerata Alessandra Orazi, Zelinda Piccioni presidente di Cittadinanzattiva, Biondini e anche il dott. Americo Sbriccoli presidente dell’ordine dei medici della provincia di Macerata.

Nella successiva seduta del 28 giugno, il Consiglio comunale di Macerata approvò un ordine del giorno per l’istituzione  di un  registro dei testamenti biologici (detto anche  più propriamente dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari).

Nonostante questo risultato però, la Giunta e l’Amministrazione comunale non dettero seguito alla volontà espressa dalla maggioranza consiliare e non ebbero la volontà politica di istituire questo registro per le dat (acronimo di dichiarazioni anticipate dei trattamenti sanitari).

Per sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni, l’associazione Luca Coscioni organizzò a Macerata altri due incontri pubblici: uno il 15 ottobre 2016, alla sala convegni dell’Hotel Claudiani, relatori Americo Sbriccoli  presidente ordine dei medici e odontoiatri di Macerata, Boris Rapa consigliere regionale delle Marche gruppo Uniti per le Marche, Lara Ricciatti deputata di Sinistra italiana, Monica Olioso vedova di Max Fanelli, Massimo Tombesi medico di medicina generale e specialista di medicina interna, David Miliozzi consigliere comunale e capogruppo di Pensare Macerata, Ninfa Contigiani presidente del consiglio delle donne comune di Macerata e  Zelinda Piccioni  presidente di Cittadinanzattiva di Macerata.

Il secondo, dal titolo Fine vita e autodeterminazione, si svolse all’Università degli studi di Macerata il 15 maggio 2017 con la partecipazione della prof.ssa  Ines Corti e il  prof. Giovanni Di Cosimo dell’  Università degli studi di Macerata, Monica Olioso vedova di Massimo “Max” Fanelli, Irene Manzi, deputata del Partito Democratico e  Roberta Battinelli dell’associazione  studentesca  Officina Universitaria.

Dopo l’entrata in vigore della legge sul biotestamento, il 15 marzo 2018, insieme all’associazione Radicali Marche l’associazione Luca Coscioni ha inviato a tutti i Comuni delle Marche, e quindi anche a quello di Macerata, una lettera nella quale si chiedeva di istituire quanto prima il registro delle dat così come prescritto dalla legge 219 del 2017.

Oggi, finalmente, il Comune di Macerata lo ha istituito. Ma l’informazione sul tema è carente ed è per questo che l’associazione Luca Coscioni ha indetto una giornata nazionale di mobilitazione e di informazione in tutta Italia per il 21 aprile.

Saranno presenti anche a Macerata con un banchetto informativo nel pomeriggio di sabato 21 aprile in Via Matteotti 16/20, all’altezza della galleria del commercio.