Luigi Ferraris Terna: cresciamo senza aumentare il profilo di rischio

Semestrale di Terna sopra le attese degli analisti, numeri in crescita per le principali grandezze del conto economico. Al giro di boa del 2017 la compagnia presenta un consistente aumento dell’utile netto e dei principali indicatori dell’efficienza operativa quali il Mol e il risultato operativo. Ne parliamo con l’amministratore delegato di Terna, Luigi Ferraris.

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Luigi Ferraris, AD Terna: “Abbiamo battuto le attese di mercato e abbiamo consegnato risultati in crescita, compreso l’utile netto che è risultato in crescita dell’8%. Cosa c’è dietro questo miglioramento? C’è sicuramente una miglioramento della performance operativa, lo scorso anno Terna ha acquisito degli asset dalle Ferrovie consolidando un perimetro più ampio di reti di alta tensione e nel processo di integrazione ha conseguito anche dei risparmi mantenendo i ricavi fermi. Quindi questo ha portato un contributo sicuramente alla redditività operativa. Inoltre abbiamo beneficiato anche di un costo del debito più basso rispetto all’esercizio precedente. Complessivamente quindi abbiamo consegnato un 350 milioni di utile netto”.

Nei radar anche un miglioramento della politica dei dividendi.
“L’aspettativa rispetto a un possibile aumento dei dividendi parte innanzitutto da una situazione patrimoniale-finanziaria solida con margini di maggiore utilizzo della risorsa finanziaria e quindi di possibilità di investire in crescita e quindi rendere partecipi i nostri azionisti a questa crescita. Attualmente abbiamo una dividendo policy che è basata su un valore, non c’è una percentuale applicata all’utile netto ma c’è’ un valore assoluto al quale è stato associato una ipotesi di crescita del 3% annuo. I numeri li dovremmo svelare a marzo dell’anno prossimo quando presenteremo il piano industriale”.

Sulla distribuzione geografica degli investimenti la compagnia guarda lontano e non esclude novità nella seconda parte dell’anno.

“In Europa evidentemente ci sono meno di frequente opportunità di crescita legate ad acquisizioni, in Sud America siamo già presenti con dei progetti che abbiamo vinto, diciamo, in un percorso competitivo e nella seconda metà dell’anno potrebbero esserci altri progetti di questo genere e quindi legati a una cosiddetta crescita organica che potrebbero consentire a Terna di rafforzarsi in termini di presenza in Sud America. Ovviamente, l’ho detto in conference call, lo ridico anche adesso, il tutto deve essere coniugato o per lo meno deve rispettare prima di tutto una stretta e rigida disciplina finanziaria nella valutazione dell’investimento e secondo deve seguire un bassissimo assorbimento di capitale. In altri termini voglio dire che il profilo di Terna come operatore domestico e con un rischio molto contenuto non deve cambiare”.

Nel carnet della spesa per investimenti c’è anche il mercato italiano, il backbone della compagnia.
Riteniamo che ci siano delle opportunità di maggiori investimenti organici nella nostra rete elettrica nel mercato italiano, quindi come dicevo prima in Italia, per assicurare una qualità del servizio costante assecondare la crescita delle rinnovabili e anche fronteggiare queste variazioni climatiche che sono sempre più esasperate”.

FONTEILSOLE24ORE

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