Il pranzo del weekend fuori città? Meglio al sacco: con meno di 18€ si mangia in quattro

Grazie alle promozioni gli italiani possono risparmiare dal 30 al 50% sul picnic in riva al mare o al fresco. Ma le differenze tra le città sono notevoli: Bologna è la più economica, Roma e Verona sono nella media nazionale mentre la più cara è Venezia

Milano,12 luglio 2012 – Anche quest’anno, complice il caldo torrido che ha invaso la Penisola, le famiglie italiane non sembrano volere rinunciare alle tradizionali gite estive del weekend. Rispetto al passato, però, gli italiani devono fare i conti con la crisi e con i continui rincari dei beni di prima necessità, tanto che, secondo Coldiretti, 1 italiano su 3 opta per il pranzo al sacco, anziché recarsi in ristoranti, bar e fastfood delle località turistiche. Ma quanto può costare, in media, il picnic del fine settimana? E, soprattutto, come è possibile comporre un “pranzo da asporto” ideale spendendo il meno possibile?

A rispondere a questa domanda ci ha pensato l’Osservatorio Prezzi di KlikkaPromo.it, motore di ricerca delle offerte promozionali dei supermercati italiani, calcolando il prezzo medio del cestino di una famiglia di 4 persone composto interamente da prodotti in promozione e dimostrando come i consumatori possano così recuperare tutto l’occorrente a cifre low-cost.

Dall’analisi, svolta in nove tra le più importanti città italiane, risulta che una famiglia può pranzare sotto l’ombrellone con, in media, 17€. Una cifra nettamente inferiore rispetto a quella che spenderebbe mangiando presso un bar o un ristorante locale.

Il capoluogo più conveniente in assoluto è Bologna, dove il costo del picnic da spiaggia scende addirittura a 16,11. E, se altre città italiane come Roma e Verona si attestano su una spesa di circa 17, la più cara risulta essere Venezia, dove lo stesso pranzo costa quasi 18€, l’11% in più rispetto al capoluogo emiliano. (vedi tabella completa)

L’Osservatorio Prezzi di Klikkapromo ha anche calcolato i costi medi di alcune ricette estive tipiche delle stesse città italiane prese a campione per l’analisi sui prezzi del cestino da picnic.

Insalata di riso. All’ombra del Vesuvio si gusta l’insalata di riso più conveniente: infatti i napoletani possono spendere mediamente 2,50€ per acquistare riso e condimenti per quattro persone. Sulla spiaggia di Mondello, invece, i palermitani devono pagare 3,05€: oltre 21% in più. Insalata di riso “salata” anche per milanesi e fiorentini: oltre 2,90€ per entrambi.

Caprese. La caprese meno cara? A Venezia, dove si può spendere 3,40€ per l’acquisto di pomodori e mozzarella per 4 persone, ossia l’11% in meno rispetto a Milano e a Torino, dove lo stesso piatto per 4 persone costa circa 3,80€. Caprese cara anche sul litorale laziale, dove i romani si recano nei weekend per sfuggire all’afa capitolina: il costo medio è di circa 3,70€.

Frutta e bevande. Per rinfrescarsi, fiorentini e veronesi spendono mediamente 2,40€. Con questa cifra si possono, infatti, acquistare un chilo di pesche e due bottiglie di tè pronto da 1,5lt ciascuna. Più sfortunati, napoletani e torinesi che, per la stessa spesa, devono sborsare rispettivamente 3,27€ e 3,23€, il 35% in più.

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